Camere di Commercio: Ravenna va con Ferrara

Ravenna sarà con Ferrara: l’ok ufficiale arriva direttamente da Roma. Il ministro per lo sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato martedì 8 agosto 2017 il decreto per la riforma e il riordino delle Camere di Commercio. Con gli accorpamenti e la rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, il numero delle camere di commercio passerà da 95 a 60, così come viene ridefinito il numero delle aziende speciali, che passano dalle 96 attuali a 58. E in questo scenario, la Camera di Commercio di Ravenna sarà unita con quella di Ferrara.

Per Ferrara e Ravenna commissario ad acta è stato nominato Mauro Giannattasio, attuale segretario generale della Cciaa di Ferrara. Attraverso i commissari ad acta si provvederà ad agevolare l’istituzione delle nuove Camere di Commercio derivanti dagli accorpamenti previsti dal Piano di riordino. Viene salvaguardata la presenza di almeno una Camera di Commercio in ciascuna Regione, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo n. 219/2016. La riforma mira ad un maggior dinamismo dell’intero sistema imprenditoriale, ridefinendone i punti di riferimento sul territorio, in ragione degli obiettivi e delle strategie comuni.

Riforma delle Camere di Commercio: la proposta di Unioncamere nel 2016

«Il decreto razionalizza e rende più efficiente l’intero settore – ha commentato il ministro Calenda -. Si è giunti a compimento di un percorso avviato nel 2016 sulla base della proposta di Unioncamere che ha come risultato un piano complessivo di razionalizzazione delle sedi delle singole Camere di Commercio. La riforma porterà risparmi importanti, una più razionale riallocazione del personale, maggiori servizi alle imprese e una rimodulazione dell’offerta anche in relazione alle opportunità del piano Industria 4.0».

Giannattasio: “Lavoreremo perché la nua Camera sia subito operativa”

«Onorato della nomina – è il commento di Giannattasio – impiegherò ogni sforzo affinché la nuova Camera sia immediatamente operativa e utile alle imprese e al territorio in cui esse operano. Da questo punto di vista, fondamentale sarà la collaborazione, già in atto, con il personale camerale e il segretario generale di Ravenna, Maria Cristina Venturelli, alla quale mi legano da tempo sentimenti di stima profonda. Allo stesso modo lavoreremo in grande sinergia con le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, dei consumatori e col mondo delle professioni dei territori coinvolti, che con i propri rappresentanti negli organi camerali indirizzano le politiche della Camera di commercio».

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