Faenza: dopo il caldo, anche il vento è record. 114Km/h e tanti danni

Un’estate 2017 da record per Faenza. Appena messa in archivio la temperatura di 40,6° del pomeriggio del 3 agosto, ecco arrivare una nuova performance storica per la città manfreda. Alle ore 14.28 di giovedì 10 agosto, nel corso di un violentissimo nubifragio che ha colpito tutta la Romagna, si è registrata in città una raffica di vento record (114 km/h da ovest) la più forte in assoluto degli ultimi 71 anni. Gli esperti dell’osservatorio Meteo Torricelli sulla loro pagina Facebook spiegano che secondo la Scala Internazionale del vento (Beaufort) tale raffica è catalogata come “fortunale” ovvero grado 11 su una scala di 12 gradi totali: praticamente il massimo possibile. La pioggia torna dunque a bagnare Faenza, ma i suoi effetti sono stati devastanti e i danni nel territorio faentino ancora da definire.

La scala internazionale del vento Beaufort. Fonte: Osservatorio Meteo Torricelli.

Faenza: il nubifragio del 10 agosto

Numerosi alberi sradicati, problemi alla circolazione, tetti che cadono: sono questi alcuni degli effetti del forte nubifragio che si è abbattuto su Faenza nel primo pomeriggio del 10 agosto. Sui social, fin da subito, hanno cominciato a circolare le immagini della devastazione del temporale. Un albero è caduto nel parcheggio di San Domenico distruggendo una vettura, mentre un altro albero è caduto lungo viale Stradone bloccando la circolazione, così come in via Renaccio. Un video girato su Facebook ha mostrato una casa di Borgo Tuliero il cui tetto viene scaraventato brutalmente sulla strada. Anche il traffico ferroviario fra Forlì e Faenza (linea Bologna – Rimini) ha subito rallentamenti dalle 14.40 alle 16.15 per rami caduti sui binari. Diverse vie della città sono rimaste senza luce elettrica. Altri disagi si sono succeduti nel corso della giornata e la stima dei danni è ancora in corso. Nella giornata di venerdì 11 agosto la vasca esterna della piscina comunale rimarrà chiusa in mattinata per i danni del maltempo.

(Foto Bruno Luca Fenocchio; fonte Osservatorio Meteo Torricelli)

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