BUONSENSO@ORIANI – Gli studenti faentini riflettono sul referendum trivelle

Assieme ad alcune riflessioni sul tema dei migranti, nel corso del nostro laboratorio all’Istituto Oriani abbiamo deciso di far lavorare i ragazzi sul tema del referendum del 17 aprile: una questione complessa e ricca di sfaccettature. L’analisi si è basata sulla verifica delle informazioni proposte nella rassegna stampa e si è notata la grande difficoltà nel recuperare dati affidabili (proveniente quindi dai soggetti pubblici competenti, più che da uno dei due comitati. Es. ammontare della produzione di idrocarburi entro le 12 miglia, numero di posti di lavoro a rischio).

Referendum sulle trivellazioni in mare

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Lido di Dante (Ravenna) – Protesta dei residenti contro l’inquinamento delle piattaforme petrolifere

Il livello di conoscenza del referendum è molto basso, in quanto solo il 10% è ben informato riguardo al tema in questione (sondaggio IPR per Il Resto del Carlino). Abbiamo deciso quindi di rispondere ad alcune domande sulla consultazione ed indicare i motivi del Sì e del No.

Su che cos’è il referendum?
Il referendum vuole abrogare la legge attuale che consente alle piattaforme entro le 12 miglia marine di continuare l’attività anche dopo la scadenza della concessione, se c’è ancora gas o petrolio da estrarre. Questo referendum è valido solo per l’Italia.
Quando si vota?
Il 17 aprile 2016, dalle ore 7 alle 23.
C’è un quorum?
Si, il referendum è valido solo se vota la metà della popolazione più uno.
Quante sono le concessioni in Emilia Romagna?
Sono 15 concessioni per estrazione di petrolio e di gas, per un totale di 47 piattaforme collegate a 319 pozzi di estrazione.
Quanto gas e quanto petrolio sono prodotte dalle piattaforme entro le 12 miglia?
Le piattaforme soggette al referendum producono il 27% del totale del gas e il 9% del totale del greggio estratti in Italia (dati Ministero dello sviluppo economico).

vota si referendum

Perché votare SI?
Gli ambientalisti sostengono che dalla foce del Po di Goro a Cattolica il terreno si sia abbassato di 21 mm all’anno negli ultimi decenni.
Negli ultimi anni in Emilia Romagna, si sono spesi 13 milioni di euro per il rinascimento delle spiagge, molto più di quanto non guadagnato dalle tasse pagate dalle imprese estrattrici.

vota no referendum

Perché votare NO?
Fermando la produzione si lascerebbero morire le imprese delle attività estrattive, quindi molte persone perderebbe il posto di lavoro.
Fermando l’estrazione del metano, saremmo obbligati a importarlo e ad aumentare quindi i costi per la nostra economia.

Ikram Tajiri
Adriana Morau
Nicola Cappelli
Leonardo Farolfi
Micelli Antonietta
Flori Manushi

 

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