Foreign fighter espulso a Castel Bolognese, Berti: “Necessari più controlli nei luoghi di culto”

«Non posso che essere felice di fronte alla notizia che un foreign fighter combattente per l’Isis in Siria sia stato espulso, ma il fatto che girasse tranquillamente per Castel Bolognese è molto preoccupante» con queste parole esprime la sua opinione il responsabile della Lega e consigliere comunale faentino Jacopo Berti, in merito all’albanese espulso dall’Italia ed ex combattente per l’Isis. «Sono state sette le espulsioni di terroristi islamici dal territorio della provincia di Ravenna dal 2015 ad oggi, un dato preoccupante che mostra come il nostro territorio sia uno dei più attrattivi. Il mio timore è che nei luoghi di culto ufficiale e ufficiosi avvengano radicalizzazioni che portano all’estremo, cioè alla guerra».

Dal 2015 sono state 7 le espulsioni dalla provincia di Ravenna

Prosegue il leghista: «Quello che spero con tutto il cuore è che le Amministrazioni di tutti i livelli, procedano ad effettuare controlli all’interno dei luoghi di culto e dei centri culturali islamici, spesso spacciati per associazioni ma in realtà vere e proprie moschee, per capire cosa effettivamente accade al loro interno. Il timore è quello che sui nostri territori avvenga una quotidiana radicalizzazione dei frequentatori di questi luoghi, e dobbiamo scongiurare il tutto».

Una mozione presentata dalla Lega in Regione

Conclude: «Nelle prossime ore il consigliere regionale Andrea Liverani depositerà in Regione un documento per richiedere un impegno per effettuare controlli nei luoghi di culto sul territorio provinciale. D’altro canto, sul territorio comunale di Castel Bolognese, porteremo una mozione in consiglio per richiedere che vengano effettuate verifiche all’interno del centro culturale islamico presente in paese. Sono tanti i cittadini che lamentano il fatto che il centro sia in realtà una moschea travestita da associazione culturale. Per un ultimo esprimo il mio grande ringraziamento alle Forze dell’Ordine, sempre in prima linea sul tema e sempre efficienti per combattere la piaga del radicalismo sul territorio».

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