I profughi dell’Asp attivi nella pulizia del centro storico di Faenza

Per cinque giorni alla settimana alcuni profughi ospitati dall’Asp della Romagna faentina ripuliranno dalla sporcizia il centro storico della città, focalizzandosi in particolare sugli edifici culturali più significativi della città manfreda. Lunedì 14 novembre 2016 arte il progetto “Pulito è + bello” dedicato alla città di Faenza: un’iniziativa in collaborazione tra il Map, il museo all’aperto del comune di Faenza, Mus.t (Museo del Settore Territorio) e l’Asp, Azienda di servizi alla persona della Romagna Faentina.

I profughi puliranno il “museo all’aperto” di Faenza

Il progetto, a livello sperimentale, sottopone a una radicale operazione di pulizia e decoro pubblico una zona di pregio del centro storico al cui interno sono localizzati la Pinacoteca comunale, il Palazzo degli Studi, la scuola di musica, la chiesa di Sant’Umiltà, quelle del Suffragio e di Santa Maria dell’Angelo e Palazzo Mazzolani, con il deposito archeologico e la sede dell’Isia. In pratica l’intero centro storico può considerarsi, nel suo complesso, un “museo all’aperto”. L’area, un grande quadrilatero della cultura, dell’istruzione e dei musei, racchiuso tra corso Mazzini, via Pistocchi, via Severoli, via Santa Maria dell’Angelo e via Cà Pirota, verrà sottoposta a una pulizia integrativa della parte pubblica, che prevede, per cinque giorni alla settimana, la raccolta di carta, sigarette, piccoli rifiuti, vegetazione spontanea ai bordi dei fabbricati, pulizia delle insenature e angoli nascosti e la segnalazione di elementi in cattivo stato di decoro.

Un progetto sociale di inserimento dei profughi Asp

Questi lavori di pulizia saranno effettuati utilizzando cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, attualmente ospitati presso l’Asp faentina, con il coordinamento del Settore Territorio del Comune di Faenza. L’obiettivo, nelle intenzioni del presidente dell’Asp Massimo Caroli e del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, è quello di verificare il reale beneficio di queste operazioni, stimolando inoltre l’interesse di cittadini e istituzioni ad analoghe azioni condivise e partecipate. Il progetto, a costo zero per l’amministrazione comunale, sarà verificato per il suo effettivo valore, in termini di qualità del lavoro e di reale inserimento sociale dei cittadini stranieri impiegati, per un periodo di tempo prestabilito.

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