ArgillàOFF: Le voci dei pozzi, un racconto trans-mediale di Mirco Denicolò

Ceramica, parole, suono e immagini: si intitola Le voci dei pozzi il progetto visivo trans-mediale di Mirco Denicolò inaugurato venerdì 2 alle 18.00 a Faenza in occasione di Argillà, presso la casa editrice Polaris, che ha editato e distribuito il libro. L’evento fa parte del circuito OFF della manifestazione.

L’autore Mirco Denicolò

Il nucleo del progetto consiste in 13 vasi da farmacia blu, che portano inciso sul verso del vaso una creatura acquatica, una voce, nelle intenzioni dell’autore,  raccolta dal fondo dei pozzi da un immaginario collezionista, una di quelle voci ammaliatrici che fanno parte delle storie della tradizione della pianura padana. Dai vasi, di tanto in tanto, escono suoni: parole e brevi frasi, veri e propri richiami per attirare persone dalla fantasia troppo fervida.

“Le voci dei pozzi” è un installazione con più forme visive associate

L’installazione non si esaurisce con le sole ceramiche. Da questo nucleo poetico si espande in altre due forme visive: un libro e un video di ceramica animata.

Il primo è realizzato con la collaborazione del graphic-designer Roberto Ossani ed edita dalla casa editrice Polaris. Il manoscritto è una racconto per immagini che narrano le vicende che hanno generato la collezione dei vasi: un viaggio dentro ai pozzi, alla scoperta delle città delle acque, della macchina che genera correnti musicali, di creature parlanti, delle lotte tra musica e voci e infine della loro prigionia. Il libro è un altissimo esempio di poesia visiva. Per la sua creazione l’autore si è servito di immagini realizzate con ceramica modellata, colorata, disegnata, fotografata e poi ricomposta con la tecnica del collage.

La seconda forma visiva è un video di ceramica animata. L’autore ha collaborato con Massimo Garavini che ha co-diretto e che si è occupato dell’animazione curando ogni parte del materiale visivo prodotto, sfruttando tutte le possibilità espressive messe a disposizione dal racconto animato (luci, movimento, parole, colore, musica, rumori…), per creare una forma ulteriore del racconto, quella amplificata nel tempo delle visione.

Chi è Mirco Denicolò, artista di “Le voci dei pozzi”

Mirco Denicolò è uno dei protagonisti della scena dell’arte ceramica contemporanea italiana. La sua opera si colloca tra le discipline del disegno e quelle della ceramica, discipline che nell’ultimo decennio ha sviluppate all’insegna di percorsi che comprendono tavole grafiche, opere scultoree, racconto animato, progetti editoriali. Al lavoro artistico affianca una intensa attività didattica, è docente all’Istituto Superiore Industrie Artistiche di Faenza. Il progetto poetico Le voci dei pozzi segna un punto di riferimento, cosa può diventare l’arte ceramica contemporanea, quali forme può assumere oggi, muovendo i racconti tra le arti e le tecnologie vecchie e nuove.

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