Argillà Italia rinviata al 2021: Faenza pronta a ospitarla a primavera

«Con grande rammarico comunichiamo che l’edizione 2020 di Argillà, calendarizzata dal 4 al 6 settembre prossimi a Faenza, non potrà avere luogo. Si è atteso fino all’ultimo momento per verificare se potessero esserci le condizioni per realizzarla ma il responso finale è stato purtroppo negativo»: l’annuncio viene dato martedì 19 maggio 2020 dal sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, e dall’assessore alla Cultura, Massimo Isola. «Argillà è un evento a cadenza biennale che produce sviluppo per il nostro territorio – spiegano i due amministratori – e per l’intero settore ceramico a livello mondiale. Un appuntamento internazionale imprescindibile, luogo d’incontro di un sistema sempre più compatto fatto di artigiani, artisti, curatori, amministratori, con Faenza unanimemente riconosciuta, specialmente in quell’occasione, come elemento aggregante. Abbiamo dovuto prendere atto che le conseguenze delle misure di contrasto al Covid-19, cioè incertezze e complessità di movimento tra i diversi Paesi stranieri da una parte e limitazioni alle condizioni logistiche e organizzative dall’altra, non garantiscono di mantenere il carattere internazionale dell’evento».

Il Coronavirus rinvia uno degli appuntamenti più attesi a Faenza

«In questi giorni – si legge nella nota del Comune – ci siamo confrontati a fondo anche con gli amici di Aubagne, in Francia, che condividono con noi questa manifestazione con una frequenza biennale, alternata rispetto a Faenza. Come da programma, nel 2021 si svolgerà Argillà a Aubagne ma è stato deciso di comune accordo, di prevedere un anno straordinario con due manifestazioni europee: l’appuntamento con Argillà Italia a Faenza non viene perciò annullato ma rinviato all’anno prossimo 2021. In quella occasione Argillà potrà tornare a essere di nuovo sé stessa, il motore straordinario di crescita per il turismo, la cultura, l’artigianato e il commercio che conosciamo».

L’evento a Faenza previsto a primavera 2021

L’accordo prevede di realizzare Argillà Italia a Faenza nella tarda primavera, in un periodo inedito per la nostra città, e Argillà Francia a Aubagne a fine agosto, trasformando il 2021 in un anno di deciso rilancio e valorizzazione della ceramica europea. La data esatta della manifestazione verrà comunicata in forma ufficiale nei prossimi mesi. Argillà tornerà poi di nuovo a Faenza nel primo fine settimana di settembre 2022, come da programma pluriennale. «Stimolati anche dallo straordinario successo di “Buongiorno Ceramica” – proseguono Malpezzi e Isola – che si è dimostrato un laboratorio vincente a livello nazionale, abbiamo inoltre deciso di riempire di contenuti le date lasciate vuote dal rinvio di Argillà, come segnale concreto per aiutare i nostri artigiani e il made in Italy, una delle risorse più preziose sulle quali occorre investire da subito».

Al posto di Argillà 2020, c’è l’idea di una mostra mercato dedicata ai ceramisti emiliano-romagnoli

L’idea è di proporre tra il 4 e il 6 settembre su uno spazio ben più limitato e contingentato di quello tradizionale di Argillà, una mostra mercato che abbia al centro i ceramisti faentini e quelli emiliano romagnoli, ampliandola ulteriormente ai ceramisti italiani se potranno esserci condizioni di sicurezza adeguate. Un evento che speriamo possa avere il sapore di una festa di strada, il modo migliore per rendere omaggio sia ai nostri artigiani, sia al grande pubblico della ceramica sempre più numeroso attento e appassionato».

Il video di Argillà Italia 2018 – Amare la ceramica

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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