Gli arbitri di Faenza: chi sono e cosa fanno?

Gli arbitri di Faenza non saranno certamente argomento di conversazione quando si pensa al calcio, per noi italiani una vera e propria passione. Infatti pensiamo sempre ai giocatori, mai agli arbitri, figure essenziali per il gioco. A tal riguardo, com’è messa Faenza? Chi sono gli arbitri di Faenza?

Faenza ha l’orgoglio di essere una delle 14 città in Emilia-Romagna ad ospitare una sezione dell’Aia, Associazione Italiana Arbitri, e può vantare ben tre associati presenti in serie D. Nello specifico due sono arbitri effettivi, Daniele Cannata e Francesco D’Eusanio, e uno è un assistente arbitrale, i volgarmente conosciuti come “guardalinee”, Nino Siboni. Orgoglio della sezione, sono stati promossi tutti e tre quest’estate dalla Cai (commissione arbitri interregionale), per la gioia di tutti i colleghi faentini, in tutto circa un centinaio. Chissà che in futuro non vengano raggiunti da altri sezionali manfredi e, perché no, addirittura superati.

Il corso arbitri di Faenza: un’opportunità unica

Ma come si diventa arbitri di calcio? Chi sono queste persone che, ammettiamolo, tutti abbiamo almeno una volta insultato nella nostra vita? Ogni anno le varie sezioni organizzano un corso per i nuovi arbitri, puntando ai giovani tra i 15 e i 35 anni che vi siano interessati, facendo leva sulla possibilità di vedere il calcio da un’altra prospettiva, oltre alla possibilità di poter andare allo stadio completamente gratis, cosa che attira molti ragazzi. Segue poi un corso nel quale si studia approfonditamente il regolamento del giuoco del calcio, oltre ad altri argomenti come lo spostamento in campo, come mantenere ordine nelle panchine, come fare il referto ecc. Insomma, tutto ciò che serve per diventare garante del regolamento dello sport preferito del nostro paese.

Masami Watanabe

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