Festa del 25 aprile a Faenza: programma ristretto per le misure Covid 19

Sabato 25 aprile ricorreranno i 75 anni dalla Liberazione nazionale dal nazifascismo operata dalle forze alleate e partigiane. Nell’impossibilità di organizzare la cerimonia civile in forma pubblica, causa le restrizioni vigenti per il contenimento del Covid-19, il programma sarà forzatamente ristretto, senza il consueto corteo e l’orazione ufficiale del sindaco. L’amministrazione comunale, tramite una delegazione ristretta, deporrà comunque le corone in memoria dei caduti e delle vittime per la libertà e farà visita ai monumenti e ai luoghi della Resistenza. Si inizierà alle ore 11 presso il Monumento ai Caduti della Resistenza con l’alzabandiera, l’esecuzione dell’inno nazionale e il suono del Silenzio.

In programma (salvo ulteriori disposizioni) una mostra dal 2 giugno a cura di Aula 21

Il sindaco Giovanni Malpezzi, per simboleggiare la partecipazione “a distanza” alla cerimonia nel giorno di Festa nazionale, invita i cittadini a esporre il tricolore dalle proprie abitazioni e a visitare – quando sarà possibile – i luoghi della Memoria della città per commemorare chi ha combattuto per un’Italia libera e democratica. Sempre nel quadro delle iniziative per il 25 aprile di quest’anno, il Museo del Risorgimento di Faenza ospiterà una mostra fotografica dal titolo “(s)conosciuta resistenza”, realizzata dal “Gruppo Fotografia Aula 21”, giovane associazione di studenti. La mostra – salvo specifiche prescrizioni imposte dalle autorità per l’emergenza sanitaria – sarà allestita a partire dal 2 giugno, anniversario della proclamazione della Repubblica e resterà aperta fino al 28 giugno.

Si ricorda infine l’appello lanciato dall’Anpi nazionale e fatto proprio dalla sezione di Faenza. Nell’impossibilità di poter scendere in piazza, l’associazione dei Partigiani invita i cittadini il 25 aprile alle ore 15 – l’ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale – a intonare e far risuonare da balconi e finestre il canto “Bella ciao”.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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