Welfare aziendale nel faentino: l’11 febbraio la presentazione della ricerca di Andrea Piazza

Chi si occupa oggi di fare la spesa? E di comprare i libri scolastici per i figli? Nessun problema, ci pensa l’azienda. A fronte di un sistema pubblico in difficoltà negli ultimi anni è stato il welfare aziendale che ha cercato di assicurare ai dipendenti dei pacchetti di beni e servizi gratuiti (o a prezzi molto calmierati) capaci di garantire l’acquisto dei libri scolastici per i propri figli, ma non solo. Anche l’assistenza medica, il dentista, la spesa alimentare. l modello del welfare aziendale conviene a entrambe le parti, come testimoniano numerosi studi e uno di questi riguarda proprio il territorio di Faenza. Lunedì 11 febbraio 2019, alle ore 16.45 alla sala G. Dalle Fabbriche di Faenza (via Laghi, 81), sarà presentato il libro “Diffusione e prospettive future del welfare aziendale nella Romagna Faentina”, scritto da Andrea Piazza e pubblicato da Homeless Book (con il patrocinio dell’Unione della Romagna Faentina). Si tratta di una ricerca, promossa e sostenuta dalla Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche e da La Bcc, che aveva come obiettivo quello di descrivere la reale presenza e le possibilità di sviluppo di iniziative di welfare aziendale nel territorio faentino.

Il libro è scaricabile a questo link.

Coinvolte imprese locali per un totale di 3.200 lavoratori

L’indagine ha coinvolto venti importanti imprese locali, che complessivamente presentano un fatturato superiore a 1,3 miliardi di euro e impiegano oltre 3.200 lavoratori residenti fra Faenza e i cinque Comuni del circondario. Alcune realtà portano avanti già oggi esperienze significative di servizi offerti ai propri dipendenti, a integrazione del salario: convenzioni con studi medici e dentistici, borse di studio e buoni spesa per materiale scolastico, previdenza complementare, scontistica per il benessere e il tempo libero. Ma molto può essere fatto, qualora la domanda e l’offerta di welfare aziendale riesca a strutturarsi in reti di impresa.

Una prima analisi del welfare aziendale nella Romagna faentina

I risultati della ricerca saranno presentati nel corso dell’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, durante il quale interverranno Edo Miserocchi (presidente Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche Faenza) e Matilde Gorni (di Focus Lab, consulente del Comune di Modena per il progetto “rete welfare aziendale”). Fabrizio Liverani, Andrea Pazzi e Tiziano Samorè testimonieranno l’attenzione al tema da parte di Cisl, Confcooperative e Confartigianato. Le conclusioni dell’incontro saranno a cura di Fabio Anconelli, assessore al welfare aziendale dell’Unione della Romagna Faentina, oltre che sindaco di Solarolo. La chiusura dell’incontro è prevista per le 18.45.

«Le Borse di Studio e Ricerca che vengono proposte da La Bcc e dalla Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche – sottolinea Edo Miserocchi – intendono investire nella formazione e nella conoscenza delle nuove generazioni per capitalizzare sul futuro di questo territorio e promuovere l’inserimento dei giovani nella società. Il lavoro di Andrea Piazza affronta le iniziative di welfare aziendale presenti nell’area faentina, al fine di stimolare la nascita di ulteriori opportunità, a vantaggio della crescita della nostra comunità locale».

Fabio Anconelli: “Il welfare aziendale offre importanti collaborazioni tra pubblico e privato”

«In un sistema di welfare in continua evoluzione e che oscilla tra visioni liberistiche assistenzialistiche, è importante per le nostre comunità riflettere a 360° sulle diverse possibilità offerte dalla normativa e sulle collaborazioni tra pubblico e privato che si possono attivare – aggiunge Fabio Anconelli – In questo senso è importante avere avuto la possibilità, grazie alla Fondazione Giovanni dalle Fabbriche, di realizzare una ricerca sulle possibilità che il welfare aziendale potrebbe rappresentare anche nella nostra Unione. La ricerca realizzata da Andrea Piazza ci consente di disegnare uno scorcio sulle azioni già in essere e su quelle che potrebbero essere realizzate, dalle diverse componenti economiche e sociali, in un territorio storicamente sensibile allo sviluppo del ben-essere solidale delle proprie comunità.

Le aziende che hanno aderito alla ricerca sono: Agrintesa, La Bcc, Bucci Industries,Caroli Giovanni, Caviro, Cisa, Cmcf, Conad La Filanda, Coop Alleanza 3.0, Coop Montana Valle Lamone, Coop Trasporti di Riolo Terme, Curti, Dalmonte Guido e Vittorio, Diennea, Gemos, In Cammino, Primabi, Prink, Tampieri, Zerocento.

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