Vicini si diventa: un percorso partecipato con al centro gli alloggi popolari

Vivere il vicinato in maniera virtuosa e autentica, attraverso la realizzazione di progetti comuni, come orti di vicinato, oppure prestando attenzione ai consumi energetici e alla riqualificazione degli spazi. Prende avvio “Vicini si diventa”, il percorso partecipativo promosso dall’Unione della Romagna Faentina e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna che ha come obiettivo l’elaborazione di nuovi strumenti che permettano e incentivino la riqualificazione, la collaborazione e la co-gestione di beni comuni urbani in particolare nei contesti di edilizia residenziale pubblica (erp), edilizia residenziale sociale (ers) ed emergenza abitativa.

Trovare soluzioni e idee attraverso la stesura dei 3 Patti di abitazione

Le facilitatrici di Villaggio Globale, cooperativa sociale con un’esperienza ventennale nell’organizzazione di progetti di innovazione sociale, si occuperanno di coinvolgere abitanti, associazioni ed esercizi commerciali che si trovano all’interno delle aree individuate per promuovere in primis una conoscenza reciproca e successivamente una collaborazione all’interno del vicinato. La fase di conoscenza e sondaggio si svilupperà fra febbraio e marzo 2020, mentre ad aprile inizieranno i laboratori partecipativi in cui i cittadini saranno occupati in attività di ascolto reciproco e di scambio di informazioni e competenze e potranno far emergere bisogni e criticità e proporre soluzioni condivise e innovative.

Dopo una fase di analisi ed elaborazione dei dati raccolti, gli stessi vicini saranno coinvolti nella sottoscrizione e di tre “patti di abitazione”, e nella stesura di proposte concrete per la revisione di alcuni protocolli amministrativi relativi all’uso degli alloggi, al fine di migliorare, in una logica partecipata che attenui conflittualità e crei valore all’interno della comunità locale, le condizioni di vita dei propri cittadini e di coloro che si trovino nel territorio dell’Unione. Il progetto terminerà con un evento pubblico durante il quale la cittadinanza potrà conoscere i risultati ottenuti e i contenuti elaborati durante il percorso e consegnerà all’Amministrazione comunale il Documento di Proposta Partecipata, cioè il prodotto finale del processo partecipativo di cui l’Amministrazione si impegna a tenere conto nelle sue deliberazioni.

Le aree su cui lavorerà il progetto

Le aree di progetto individuate sono diffuse in tutta l’Unione e ciascuna prevede peculiarità diverse di modo che i risultati possano essere successivamente applicati anche agli altri contesti in cui si trovano alloggi erp/ers/emergenza abitativa. Nello specifico, per sperimentare più a fondo la dimensione di quartiere, gli operatori di progetto si concentreranno sull’isolato fra via Fornarina e via Saviotti a Faenza; per trovare soluzioni condivise di convivenza in contesti isolati, è stata identificata l’area abitativa in prossimità dell’alloggio di via Lugo 91 a Faenza; per collaudare la co- progettazione di attività fra vicini di casa all’interno del centro storico, saranno coinvolti gli esercenti e gli abitanti di vicolo Pasolini a Faenza, nello specifico riguardo l’animazione e la presa in cura del cortile su cui si affaccia l’associazione Prometeo, partner di progetto; condominio Acer in via Oriani 2/C a Riolo Terme e un condominio Acer/Asp in via Giovanni XXIII 351 a Castel Bolognese per la raccogliere nuove proposte e soluzioni innovative sui regolamenti d’uso degli alloggi erp.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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