Ceramic land, treno Firenze-Ravenna, bandi Por: la ricetta del turismo in Romagna

Obiettivo 50 milioni di presenze turistiche in Emilia Romagna entro i prossimi anni, valorizzazione della linea ferroviaria Firenze-Ravenna, 33 milioni di fondi da destinare a enti pubblici per la riqualificazione dei beni ambientali e culturali. Sono questi alcuni dati, proposte e spunti emersi dall’incontro di mercoledì 6 luglio 2016 “Turismo: destinazione Romagna”. La serata, promossa dal Pd di Faenza, ha avuto la partecipazione dell’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini e la consigliera regionale Manuela Rontini. Al centro del dibatto la spiegazione della nuova legge regionale sul turismo, la 4/2016, che ha come obiettivo quello di promuovere non più le singole provincie ma aree più vaste, come quella romagnola, e le sue eccellenze specifiche: i parchi naturali, il nuovo turismo “industriale” e – più nello specifico faentino – la ceramica e il Palio del Niballo.

Andrea Corsini: “Prima il territorio poi i prodotti”

Prima viene il territorio e poi i prodotti turistici: questo il cambio di mentalità proposto dalla nuova legge regionale.  «Questa nuova legge – spiega l’assessore Corsini – è condivisa da tutte le forze politiche e vuole segnare un cambio di passo: non più la logica del mono-prodotto, come per esempio quello offerto dal turismo balneare, ma la destinazione territoriale, nel suo senso più ampio, al centro. Oggi il turista non è più un semplice viaggiatore – continua l’assessore regionale – ma un cittadino del mondo temporaneo che decide di trascorrere parte della propria vita in un’altra destinazione. Per questo tutta una rete di servizi e strutture deve essere efficiente e si deve superare la logica dei confini di provincie per mettere al centro la destinazione, il territorio». Anche il turismo in Romagna, dunque, per crescere deve innovare la propria offerta, non lasciandosi schiacciare dal superficiale binomio “sole e ombrellone”.

Turismo in Romagna: tra Faenza e Imola 500mila presenze

L’Emilia Romagna attualmente è la seconda regione turistica in Italia dopo il Veneto, con 46,5 milioni di presenze turistiche registrate nel 2015. Meta principale della regione la riviera romagnola: l’85% dei turisti decide di soggiornare lungo i 110 chilometri della costa adriatica, mentre il comprensorio di Faenza-Imola attualmente dà il suo contributo al turismo in Romagna con 500mila presenze. «Queste realtà turistiche possono essere più attrattive – ha dichiarato Andrea Corsini – si deve cercare di portare i turisti della costa più sull’entroterra, valorizzando le eccellenze territoriali anche non tradizionali, come quelle industriali». Emblematico l’esempio di Ferrari, parmigiano reggiano, aceto balsamico «brand conosciuti in tutto il mondo – racconta Corsini – ma poco noti all’estero per il loro legame con la nostra regione». Anche Faenza ha il suo brand d’eccellenza e domani (giovedì 7 luglio, ndr) verrà presentato il regione un nuovo prodotto turistico esperienziale che coinvolge anche il territorio faentino: la cosiddetta “Ceramic land” il cui intento è quello di unire – a livello promozionale – il distretto ceramico di Sassuolo/Casalgrande (forte su ricerca e innovazione) con quello di Faenza (forte sul lato artigianale) per intercettare un pubblico estero particolarmente molto interessato a questo turismo di nicchia.

Rontini “Dobbiamo fare squadra come territori”

Turismo in Romagna: se si vuole valorizzare bisogna cercare di essere il più uniti possibile per presentarsi al turista internazionale che poco o nulla sa di questa particolare parte d’Italia.  «L’innovazione online e i nuovi sistema di ricerca – spiega la consigliera regionale Rontini – hanno cambiato faccia al turismo e ora per la promozione dobbiamo fare squadra come territori». Su questa linea anche la nascita nelle scorse settimane della nuova società “If”, acronimo di Imola e Faenza, che dovrà promuovere a livello turistico i due comprensori. Altro punto forte su cui si vuole puntare nei prossimi anni è il “treno di Dante” che collega due poli culturali importanti Firenze a Ravenna. «Attualmente il servizio è molto scarso – continua Rontini – in particolare da Faenza a Ravenna: si deve fare di più anche in vista del prossimo centenario dantesco».

Bandi Por: dopo l’estate 20 milioni per le imprese creative

Sul piatto per gli enti pubblici ci sono poi circa 33 milioni di euro che verranno forniti a sostegno del turismo in Emilia Romagna dai bandi Por – Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2014-2020, i cui destinatari verranno selezionati entro luglio e che vogliono riqualificare beni ambientali e culturali. Altri bandi sono previsti per la promozione del turismo termale. «Per i soggetti privati invece il primo bando sarà divulgato dopo l’estate – conclude l’assessore Corsini – l’ammontare dei finanziamenti sarà di circa 20 milioni di euro destinato alle imprese culturali e creative. Un secondo bando uscirà tra 2017 e 2018. Mai come in questi anni le occasioni per crescere ci sono».

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