Nei primi 5 mesi del 2018, oltre 23mila turisti arrivati a Faenza

Una città nella città: è quella dei turisti provenienti da tutto il mondo che hanno scelto Faenza come meta delle proprie vacanze. Una ‘città’, composta da lingue e nazionalità diverse, che ogni anno cresce sempre di più: dopo aver ufficializzato nelle scorse settimane i dati turistici 2017, i primi cinque mesi del nuovo anno registrano già numeri molto positivi per il comprensorio faentino. E il 2018 sembra poter registrare nuovi record dato che tra agosto e settembre l’evento Argillà porterà numerosi visititatori alla mostra mercato internazionale della ceramica. Stando ai dati riportati dall’Ufficio Statistica regionale, a Faenza, da gennaio a maggio 2018, gli arrivi sono stati complessivamente 23.022 (+7,9%), mentre le presenze – ossia il numero di notti per turista trascorse nelle strutture ricettive – sono stimate in 60.071 (+11,5%). Una prima parte dell’anno dunque molto positiva, largamente superiore ai dati generali della provincia di Ravenna, che vede gli arrivi crescere del 2,8% e i pernottamenti del 6,9%.

A Faenza da gennaio a maggio, arrivi +7,9% e presenze +11,5%

Meno turisti interni dall’Emilia-Romagna e più dalle grandi regioni italiane, forte incremento di arrivi dalla Germania e dal Regno Unito, mentre continua il calo dei cinesi: sono queste alcune indicazioni fornite dai dati elaborati dalla Regione. Con il 20% di turisti provenienti al di là delle Alpi, Faenza si conferma una meta turistica che vuole sempre di più distinguersi nelle opzioni del mercato internazionale: tra tedeschi, francesi e giapponesi in tutto sono stati oltre 4.500 i turisti stranieri arrivati a visitare la città dei Manfredi, per un totale di quasi 15mila pernottamenti nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere. Ma anche i turisti italiani non disdegnano Faenza come tappa dei propri viaggi, magari come meta intermedia prima di arrivare in altre città come Bologna, Venezia o Firenze. I turisti italiani arrivati a Faenza sono stati finora 18.397 (+8%). In attesa di verificare il periodo estivo, il mese preferito per visitare la città è maggio, che ha accolto – tra italiani e stranieri – 4.419 turisti, anche se la crescita maggiore rispetto al 2017 si è avuta a marzo (+14,3%).

Turisti stranieri: crescono tedeschi e inglesi, calano russi e cinesi

Per quanto riguarda i turisti italiani, se diminuiscono i visitatori provenienti da città vicine o dall’Emilia-Romagna in generale (-8,2%), crescono i numeri delle altre maggiori regioni italiane: Lombardia (+4,2%), Toscana (+26,3%), Veneto (+10,9%), Lazio (+16,5%).

Per quanto riguarda i turisti internazionali, a fare la parte del leone in questi primi mesi del 2018 sono i turisti tedeschi: a Faenza ne sono arrivati 644 (+20,4%), duecento in più dei francesi che si fermano a 441 (+17,9%). In calo invece gli spagnoli (187, -18%), mentre la crescita maggiore tra i Paesi europei si registra con i turisti inglesi, arrivati in 425 (+51,2%) a visitare le bellezze di palazzo Milzetti, del Mic o semplicemente per gustarsi un cappucino in piazza del Popolo. Da segnalare, per quanto riguarda i pernottamenti nelle strutture ricettive, la crescita dei turisti provenienti dalle repubbliche scandinave: finlandesi, svedesi e danesi cercano magari, nel periodo invernale-primaverile, un po’ di sole e clima temperato nel Bel Paese e anche a Faenza.

Il 20% dei turisti arrivati a Faenza proviene dall’estero

In attesa di Argillà Italia, i turisti russi al momento sono in calo e non arrivano alle cento unità (95, -15,9%), così come in diminuzione sono i cinesi (-30,3%) che anche l’anno scorso registrarono un calo, mentre dati positivi provengono dagli afflussi da Usa, Giappone e India.

Allargando lo sguardo sull’Unione della Romagna faentina, saldi positivi si hanno a Brisighella (+3% presenze turistiche) e soprattuto Riolo Terme (+29,6%), che anche nel 2018 sembra confermare crescite attorno al 30%. Nel periodo considerato dall’Ufficio di Statistica, le strutture alberghiere faentine hanno guadagnato finora il 13,9% di pernottamenti, mentre bad & breakfast o agriturismi il 7,1%. Complessivamente nel 2017 furono 57.384 i visitatori arrivati a Faenza, i prossimi sette mesi forniranno nuove indicazioni su come e da dove si muove questa ‘città’ di turisti nella città.

Samuele Marchi

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