Trasporto emodializzati, sinergia tra associazioni per garantire il servizio

Il ‘caso’ degli emodializzati, di coloro cioè che necessitano di accedere ai punti dialisi più volte alla settimana, è balzata all’attenzione a causa di un problema organizzativo relativo al trasporto dei pazienti nel tragitto casa-ospedale e alla preoccupazione che tale servizio potesse essere sospeso. «Ci teniamo a precisare che nessuno verrà abbandonato – afferma Claudia Gatta, assessore ai Servizi sociali – Ogni paziente ha diritto alla cura e lo vogliamo fare nella maniera giusta, senza creare problematiche all’utenza e ai volontari, dato che alcuni di questi trasporti sono di carattere sanitario e necessitano dunque di un personale specializzato».

Auser non svolgerà trasporti dal carattere prettamente sanitario

auser dialisi
Sauro Bacchi (Auser) e Claudia Gatta (assessore Servizi sociali).

In passato l’amministrazione comunale, pur non avendone l’obbligo, aveva il servizio totalmente a proprio carico. Cessato due anni fa, il servizio è proseguito tramite la disponibilità dell’associazione Auser, che ha supportato i pazienti privi di una rete famigliare o comunque non in grado di far fronte agli aspetti organizzativi del trasporto verso il Centro Dialisi faentino di San Pier Damiano (struttura privata convenzionata con l’Ausl) o, in caso di necessità, in altri centri vicini come quelli di Lugo. Si trattava per quanto riguarda Auser dunque di un servizio sociale, non prettamente sanitario, che riguardava nello specifico sei pazienti – mentre in tutto ne sono presenti altri 54 sul territorio faentino che si recavano all’ospedale autonomamente. Nel caso di un passaggio da un trasporto sociale a uno di tipo sanitario, il paziente dovrà dunque rivolgersi ad altre associazioni, non disponendo Auser di personale specializzato.

Tra le altre associazioni coinvolte Croce rossa, Cosmohelp e PA

Per garantire la continuità del servizio, l’amministrazione vuole favorire la conoscenza reciproca delle associazioni e invitare gli utenti a entrare in contatto con loro: analogamente a quanto avvenuto nei territori della Bassa Romagna e Ravenna, Cervia, Russi, dove è stato organizzato un lavoro di rete tra le associazioni, anche le realtà faentine – nello specifico, oltre ad Auser anche Croce Rossa, Cosmohelp e Pubblica assistenza – saranno invitate a fare rete per supportare questo servizio. «Il rapporto che c’è fra le varie associazioni è un rapporto stretto – spiega Sauro Bacchi, presidente Auser – Cerchiamo di lavorare assieme per poter fornire in maniera supplementare e ausiliare dei servizi migliori alla collettività. Per quanto ci riguarda, come Auser ci limitiamo a svolgere trasporti sociali e non siamo autorizzati a trasporto sanitario, non ne abbiamo le competenze, mentre altre associazioni si occuperanno di questo tipo di servizio».

Il ruolo dei Servizi sociali del Comune di Faenza

I Servizi sociali sono invece a disposizione per fornire i riferimenti della associazioni a cui i pazienti possono rivolgersi e per sostenere chi avesse eventuali problematiche di carattere economico o sociale, attraverso i colloqui con le assistenti sociali e usuali percorsi rivolti a tutti i cittadini, in base alla condizione economica e all’Isee. «Occorre infine ricordare – specifica l’amministrazione – che gli utenti emodializzati per il trasporto al centro dialisi possono usufruire di un rimborso su base chilometrica da parte dell’Ausl».

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