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Tiziano Cericola (Rinnovare Faenza) scende in campo con Insieme per Cambiare e Paolo Cavina

Rinnovare Faenza scende in campo a fianco di Insieme per Cambiare e della candidatura di Paolo Cavina alle elezioni comunali che si terranno i prossimi 20 e 21 settembre 2020. Niente alleanza con il centrodestra, dunque, ma una scelta che porta la lista civica ad affiancarsi con i moderati di Insieme per Cambiare. Le candidature di Massimo Isola con il centrosinistra a guida Pd e la possibile scelta di Gabriele Padovani nel centrodestra non convincono Cericola – cosa dichiarata anche nelle scorse settimane – che afferma che «è quindi ora di (ri)creare a Faenza un “Grande Centro” che riunisca varie liste civiche popolari, che sono le sole che possono esprimere un candidato sindaco affidabile ed una squadra di governo seria e competente, che guardi veramente ai bisogni di Faenza. Per questi motivi Rinnovare Faenza scende in campo per le prossime elezioni amministrative di Faenza presentando una propria lista che sosterrà la candidatura a sindaco di Paolo Cavina, a fianco di “Insieme per Cambiare” e di altre liste civiche in corso di formazione. Porteremo nella coalizione esperienza amministrativa, passione e determinazione, con un programma che, puntando su investimeni e tagli agli sprechi, darà un nuovo slancio alla nostra bella comunità».

Cericola: “Vogliamo ri-creare un Grande Centro”

«Siamo più che mai convinti – afferma il capogruppo Tiziano Cericola – che il candidato sindaco a Faenza deve essere una persona conosciuta in città per la sua storia e le sue capacità, che riesca a comprendere i bisogni e i desideri della comunità, promuovendo progetti di crescita economica e sociale svincolati dagli interessi di singole forze economiche che spesso hanno condizionato la nostra vita comunitaria». «I prossimi anni saranno cruciali per Faenza – prosegue Cericola – al bivio tra una stagnazione tranquilla ma, alla lunga, foriera di più profonde tensioni sociali, o una nuova prospettiva di crescita, che crei lavoro e reddito per tutti noi, specialmente dopo questa brutta esperienza del Covid. Faenza ha bisogno di un ambizioso progetto di investimenti per uno sviluppo sostenibile, di una svolta verde concreta (e non solo a parole e con divieti assurdi), di nuovi servizi alle famiglie, di infrastrutture moderne: tutti progetti che richiedono ingenti investimenti pubblici e privati, perché con le chiacchiere e gli slogan non si fanno passi avanti».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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