Teatro Masini, il bilancio della Stagione: Emilio Solfrizzi e La Classe gli spettacoli più apprezzati

Si chiude il sipario sulla stagione del Teatro Masini di Faenza: dai numeri degli spettatori all’apprezzamento del pubblico, il bilancio dei tanti spettacoli che si sono succeduti in questi mesi è più che positivo e la conclusa Stagione 2018/19 ha visto i suoi “pubblici” dare ulteriore dimostrazione dello stretto rapporto che sentono con il loro teatro, confermandone la centralità nella vita culturale della città. Si mantiene alto il numero di abbonati della Prosa, che hanno ricevuto un apprezzamento quasi unanime degli spettatori, mentre crescono quelli delle rassegne Comico e Protagonisti.

Stagione di Prosa: oltre 10mila presenze per 21 spettacoli

Per quanto riguarda la Prosa, si mantiene costante l’alto numero di abbonamenti e presenze, oltre 10.300 in 21 serate di programmazione. Altissimo il gradimento registrato dalla rassegna attraverso i questionari di Customer Care compilati dal pubblico a consuntivo: circa il 90% degli intervistati ha qualificato positivamente gli spettacoli proposti, con particolare riferimento alla commedia A testa in giù con Emilio Solfrizzi di cui il Masini ha ospitato la “prima nazionale” e all’intenso La Classe di Vincenzo Manna, con Claudio Casadio e Brenno Placido, co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri grazie alla quale il Teatro manfredo consolida e rafforza il proprio ruolo di Centro di Produzione nel panorama del Sistema Teatrale nazionale. «L’obiettivo congiunto dell’Amministrazione comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri – spiegano i promotori – è sempre stato quello di fare del Masini un “Teatro di comunità”, qualcosa di più profondo di una serie di spettacoli in scena, uno dopo l’altro, nello stesso luogo. La grande adesione, attenzione e curiosità dei tanti e diversi “pubblici” che hanno attivamente partecipato alla Stagione 2018/19 conferma nuovamente il raggiungimento del traguardo prefissato».

Le rassegne Comico e Protagonisti in crescita

In crescita gli abbonamenti registrati dai cartelloni di Teatro Comico (433 contro i 419 della passata Stagione) e Protagonisti (206 contro i 187 della Stagione 2017/18), quest’ultimo inserito nella più ampia rassegna espressamente dedicata alla contemporaneità che ha avuto per protagonisti Federico Buffa, Simone Cristicchi, Enzo Iacchetti, Roberto Anglisani, Teatro Kismet e Davide Enia con L’abisso, altra produzione targata Accademia Perduta, unanimemente riconosciuto come uno degli spettacoli più belli e importanti dell’intera Stagione a livello nazionale.

Dell’ampio “ventaglio artistico” della Stagione hanno poi fatto parte i tradizionali appuntamenti operettistici e quelli dedicati alla Danza, cartellone che quest’anno ha inaugurato la prestigiosa collaborazione del Masini con la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e che ha portato sul palcoscenico proposte “multiculturali” e internazionali, dal balletto neoclassico alla danza contemporanea, fino al circo/danza degli ensemble francesi L’Eolienne e Libertivore.

Massimo Isola: “Le Favole continuano a stupire”

«Si è chiusa un’altra stagione straordinaria – ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Faenza, Massimo Isola – Una nuova conferma di come la proposta del Teatro Masini sia parte fondante del sistema di comunità faentino. Tra proposte consolidate e trame di innovazione è andata in scena una stagione avvincente, che ha saputo fare numeri importanti evitando scorciatoie. Il palco del Masini si conferma spazio prezioso dove artisti, registi e attori propongono lavori importanti, spesso anteprime, che sanno appassionare Faenza. Tutte le stagioni hanno funzionato, senza distinzioni. Certo continua a stupire la passione con la quale la comunità vive la stagione del teatro ragazzi, la stagione a più alta densità civica, poiché utile alla creazione di nuove sensibilità e perché fornisce alle nuove generazioni importi stimoli culturali e sociali»

Voluminosa, come ogni anno, è stata l’offerta per i bambini e le famiglie su cui Accademia Perduta/Romagna Teatri rivolge costantemente la sua principale attenzione, consapevole che l’universalità del Teatro Ragazzi sia una straordinaria e sempre più rara possibilità di condivisione costruttiva, senza distinzioni d’età o di provenienza culturale e sociale. Le rassegne Favole (programmate la domenica pomeriggio) e Teatro Scuola hanno portato sul palcoscenico faentino alcune delle eccellenze del teatro per ragazzi italiano, riconosciuto come uno dei migliori a livello europeo, con spettacoli di continue meraviglie e sorprese scenografiche, attoriali, narrative e musicali.

Anche gli spazi del Ridotto sono stati parte integrante della Stagione, ospitando gli Incontri con gli Artisti, sempre molto partecipati e che offrono al pubblico momenti di discussione che aprono a ulteriori scenari di confronto e approfondimento culturale, e, per il quarto anno consecutivo, la rassegna “Il Cinema della Verità”, anch’essa protagonista quest’anno di una “prima nazionale”: quella del lungometraggio Solo cose belle di Kristian Gianfreda, realizzato in collaborazione con Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che proprio al Ridotto era “nato” con la sua iniziale fase di casting.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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