Sicurezza per i pedoni: progetto di 150mila euro per la riqualificazione di marciapiedi a Faenza

Un progetto da 150mila euro per il rifacimento dei marciapiedi dei viali faentini ‘lato valle’ è stato messo in cantiere dall’amministrazione comunale faentina per la sicurezza dei pedoni.

Progetti per la sicurezza dei pedoni da 150mila euro

L’amministrazione comunale prosegue nella sua opera di interventi infrastrutturali per mettere in sicurezza gli utenti deboli della strada, in particolare i pedoni. Dopo il via libera per l’intervento sui passaggi pedonali protetti in via Lapi, via Mezzarisa,  via Ballardini, via Campana e via Max Emiliani, la Giunta ha recentemente approvato un progetto per la riqualificazione e messa in sicurezza dei marciapiedi di altre strade alberate. Dai rilievi tecnici, effettuati dal personale del Settore Lavori Pubblici del Servizio manutenzione strade per accertarsi dello stato delle infrastrutture e dalle segnalazioni ricevute anche attraverso l’App Comuni-Chiamo, si è infatti evidenziata la necessità di intervenire in diverse vie di Faenza. L’intervento recentemente approvato avrà un costo di 150mila euro e verrà finanziato attraverso un mutuo sottoscritto con Cassa deposito e prestiti.

Le vie interessate dall’intervento

In particolare sono interessate da questo intervento nella zona a nord della città via Cantagalli e via Morri e altre strade del Borgo Durbecco: via Mattioli, via Marri, via Ballanti Graziani, via Saviotti e via Matteucci. In tutte le strade la riqualificazione interesserà l’intera lunghezza dei percorsi pedonali protetti, su entrambi i lati, compreso il rifacimento di alcune aiuole. Lo stato di dissesto in cui versano alcuni marciapiedi è per lo più causato dai movimenti del terreno causati dalle radici che si allungano nel sottosuolo sollevando parti di asfalti cosa che determina fessurazioni all’interno delle quali l’acqua scende e deteriora i sottofondi. La cosa si aggrava nei periodi invernali quando l’acqua che si infiltra nelle fessurazioni poi, a causa delle basse temperature, gela provocando ulteriori micromovimenti che danneggiano ancor di più manti e sottofondi. Nello specifico i percorsi pedonali protetti nelle vie oggetto degli interventi, presentano situazioni di degrado di tipo superficiale, con disgregazioni o ‘sgranamenti’ dello strato di conglomerato bituminoso, ma anche buche e fessurazioni con alcuni tratti dissestati. Per questo motivo, in alcuni casi specifici la ditta che si aggiudicherà l’appalto dovrà rifare non solo il manto di usura ma ripristinare i sottofondi per recuperare la planarità dell’infrastruttura pedonale stessa.

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e qui continuo a studiare Italianistica. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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