Rifiuti: domani si passa a Ciclat. Ma è incertezza sui lavoratori

Non è solo la gestione dei rifiuti a essere incerta, ma anche quella dei lavoratori. Nella questione rifiuti della provincia di Ravenna sono cambiati gli attori: da domani, mercoledì 25 maggio, ad Ambiente 2.0 subentrerà (fino al nuovo bando indetto da Hera) il Raggruppamento Temporaneo di Imprese di cui Ciclat è capofila. Ma che ne sarà dei lavoratori già acquisiti dal consorzio milanese il 16 aprile scorso? Della loro posizione si è discusso nell’incontro che si è svolto ieri, lunedì 23 maggio, tra le organizzazioni sindacali territoriali e regionali di Fp Cgil, Fit Cisl, Fisascat Cisl, Uil Trasporti, UilFpl e la cooperativa Ciclat Traporti Ambiente. Al termine delle trattative i sindacati e il consorzio sembrano ancora molto distanti nel delineare il futuro dei lavoratori.

Ciclat: “Ingiustificato aumento di lavoratori”

«Le aziende del Raggruppamento Temporaneo di Imprese – afferma Ciclat in una nota stampa – evidenziano l’ingiustificato incremento delle maestranze operato da Ambiente 2.0 nel breve periodo di gestione dei servizi». La società ha però dato la sua «disponibilità alla discussione sui punti che ancora non hanno trovato una sintesi condivisa con le organizzazioni sindacali».

I sindacati: “Rottura della trattativa”

«L’incontro con il consorzio – scrivono i sindacati – ha portato alla rottura della trattativa, vista la posizione di Ciclat nel non volere applicare il contratto di lavoro in essere oggi e nel rifiuto ad assumere tutti i lavoratori coinvolti nell’appalto. Ulteriore preoccupazione – aggiungono le organizzazioni sindacali – è destata dalla consegna a tutti i lavoratori da parte di Ambiente 2.0 delle lettere di licenziamento con ultimo giorno di lavoro in data 24 maggio. I lavoratori ad oggi non hanno alcuna certezza sul loro futuro». Per questo nella giornata odierna protesteranno con un presidio alle ore 13 davanti alla sede di Hera in via Romea Nord.

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