Festa della Cooperazione: la figura di Don Carlo Mazzotti tra ironia e ricerca storica

L’ironia di Giuliano Bettoli, la documentazione storica delle ultime ricerche e momento conviviale: tutto questo sarà la serata “La cooperazione nella vita delle comunità parrocchiali faentine: la figura di monsignor Carlo Mazzotti” evento che, mercoledì 25 maggio alle 18, inaugura l’edizione 2016 della Festa della Cooperazione faentina. A ospitare l’approfondimento, promosso dalla Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, sarà il Chiostro dell’ex Casa del Popolo di via Castellani 25 a Faenza.

Il libro Cooperazione e democrazia dei cristiani

don carlo mazzotti ebookPunto focale del dibattito sarà la partecipazione di Alberto Fuschini, autore del volume Cooperazione e democrazia dei cristiani (Homeless Book, 2016) e presidente dell’associazione culturale Augusto Bertoni. Alla sua presentazione si affiancheranno gli interventi di Gianluigi Melandri, dell’Istituto storico della Resistenza di Ravenna; Otello Galassi, responsabile pastorale sociale e del lavoro della Diocesi Faentina; Rocco Cerrato dell’Università di Urbino; Silvia Fanti e Giorgio Bassi della Biblioteca Manfrediana di Faenza. Non solo ricerca storica: a guidare  gli interventi degli studiosi non mancherà però l’ironia di Giuliano Bettoli.

Alla scoperta di Don Carlo Mazzotti

Cattolico, pacifista, antifascista. Carlo Mazzotti (1880-1980) può definirsi a tutti gli effetti un protagonista ed un testimone del Novecento faentino, essendo stato lungamente impegnato in diversi ambiti della vita sociale e religiosa della città e della diocesi. Nacque ad Albereto di Faenza il 5 maggio 1880 e dopo aver frequentato gli studi nel Seminario Diocesano di Faenza fu ordinato sacerdote il 22 settembre 1905. Fin da giovane fu attivo nell’organizzazione del movimento sociale e cooperativo cattolico e negli anni della Grande Guerra sposò apertamente le posizioni anti-interventiste, sostenendole anche in numerosi articoli pubblicati su diversi periodici. Il canonico fu poi impegnato nella cooperazione agricola, contribuendo a fondare due cooperative: “Il Molino Cooperativo di Reda” e “La Cooperativa Agricola di Reda”. In seguito, contrasterà il regime fascista enel 1959 fu nominato cameriere segreto del Papa col titolo di Monsignore. Morì il 27 gennaio 1980, lasciando la sua biblioteca e il suo archivio alla Biblioteca Comunale di Faenza.

Il libro di Alberto Fuschini, Cooperazione e democrazia dei cristiani, realizzato con una borsa della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, si può scaricare gratuitamente dal sito della casa editrice.

 

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