Primarie Pd, le reazioni di Maurizio Randi (Pd) e IxC Faenza

In 2.370 faentini si sono presentati domenica 3 marzo 2019 alle primarie del Partito Democratico per eleggere il nuovo segretario. Faenza ha confermato quanto riscontrato dal trend nazionale, con Nicola Zingaretti che ha conquistato 1.604 presenze (68,1%), seguito da Maurizio Martina che ha ottenuto 462 voti (19,6%). Terzo piazzamento per Roberto Giachetti, che ha ricevuto 289 preferenze (12,3%).

Il segretario Maurizio Randi: “Un bel segnale”

«E’ stato un segnale bello e forte di voglia di reagire e la nostra città ha risposto alla grande – ha dichiarato Maurizio Randi, il segretario del Pd di Faenza – Ringrazio i 2.370 faentini che si sono recanti alle urne e le decine e decine di volontari che hanno reso possibile un’altra grandissima dimostrazione di partecipazione democratica. Al di là della possibilità di scelta diretta fra i candidati, in generale mi pare evidente un aspetto di questo passaggio: una sempre più diffusa consapevolezza di dover reagire a una maggioranza di governo che sta affossando l’economia e che specula sulle paure per massimizzare il consenso senza uno straccio di visione del futuro dell’Italia».

Insieme per Cambiare Faenza: “Sorprendente l’affermazione del 68% di elettori”

Insieme per Cambiare Faenza ha preso atto dell’affermazione di Zingaretti a nuovo segretario del Pd sia a livello nazionale che faentino. «In particolare per la città di Faenza, notoriamente ‘renziana’ – scrivono gli esponenti IxC in una nota – si può dire sorprendente un’affermazione del 68%. Il campo dei progressisti, liberali, democratici e il civismo in particolare devono essere il fulcro della ripartenza per un paese che oggi è in difficoltà. Si deve preferire la professionalità e la competenza, si devono allargare le vedute alle periferie, alle imprese, ai cittadini».

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