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Picnic in bianco, mostre e rose: torna ‘Porte aperte sul colle Persolino’

Poter toccare con mano le eccellenze enogastronomiche di una scuola attenta, oggi come ieri, a valorizzare i prodotti del territorio e a formare professionisti di un mondo agricolo attento alla tradizione quanto all’innovazione: torna a Faenza per il 30° anno “Porte aperte sul colle Persolino”, evento che vuole avvicinare faentini e non a conoscere le attività dell’istituto agrario. Sabato 18 maggio sarà dedicato in particolare dalle 16.30 alle visite guidate al roseto di Persolino e alle 17.30 alla degustazione dei vini e del nuovo liquore alla rosa canina.

L’istituto di Faenza organizza il ‘Concorso internazionale della rosa’

Domenica 19, dopo il saluto delle autorità con la consegna dei diplomi agli studenti di V dell’anno 2018, verrà presentato il “Concorso internazionale della rosa”, progetto che vede coinvolte le ultimissime novità dei principali vivaisti costitutori di rose provenienti da tutto il mondo. Ufficialmente il concorso si terrà nel 2020, ma già oggi, spiega il prof. Eraldo Tura, una cinquantina di partecipanti ha aderito portando i propri fiori a crescere nel roseto del Colle, che custodisce al suo interno circa 150 varietà antiche di rosa che arrivano fino all’epoca romana.

Il 18 e 19 maggio la mostra dedicata ai libri di Ludovico Caldesi

Alle ore 13 l’occasione di vivere il suggestivo ‘Picnic in bianco’ e, durante l’intera giornata, si potranno visitare le piante officinali e la serra didattica – da cui trarre profumi e prodotti di cosmesi -, oltre alla mostra con suggestioni e immagini dai libri di Lodovico Caldesi realizzata dagli studenti della IV C in collaborazione con la Biblioteca comunale nell’ambito del concorso “Io amo i beni culturali” dell’Ibc. «Si tratta di un fondo di grande valore custodito in Manfrediana e che abbiamo cercato di raccontare all’interno della nostra scuola – spiega il prof. Davide Bandini – consta di 2mila volumi, dal ‘500 fino a metà Ottocento, raccolti da colui che ha dato il nome a questo istituto. La speranza è di poter esporre in futuro questa mostra direttamente in Manfrediana che conserva questi libri preziosi».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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