Festa della donna: #8marzoalmuseo anche a Palazzo Milzetti

Un viaggio alla scoperta delle figure femminili conservate a Palazzo Milzetti, gioiello neoclassico di Faenza. In occasione della Festa della donna, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, come ogni anno, prevede l’entrata gratuita delle donne nei musei statali mercoledì 8 marzo 2017. Anche Palazzo Milzetti, Museo nazionale dell’età neoclassica in Romagna – il più visitato museo statale di Faenza, 23esimo in regione – aderisce all’iniziativa e in questa giornata ha organizzato un percorso al femminile nel repertorio delle sue decorazioni e della sua storia, volto ad evocare le figure di donne susseguitesi nei secoli tra le stanze di questa antica dimora neoclassica.

Alla scoperta di Proserpina

In particolare si andrà alla scoperta della dea Proserpina della quale è conservato nel museo un bellissimo busto marmoreo, che prende forma da un cespo di acanto, pianta dell’immortalità, firmato dallo scultore americano Hiram Powers (fra i protagonisti della scultura ottocentesca in Italia) e acquistato dallo Stato nel 1987. Proserpina era figlia di Cerere, rapita da Plutone re dell’Ade mentre coglieva i fiori sulle rive del lago Pergusa a Enna e trascinata sulla sua biga trainata da quattro cavalli neri, ne divenne la sposa e fu regina degli Inferi. Un mito che racconta le stagioni: Proserpina d‘inverno stava presso Plutone, nel regno dei morti, in primavera tornava sulla Terra e la madre faceva fiorire i campi.

Davanti alla bellissima fanciulla, si parlerà del suo struggente mito, di ”quel sapore dell’invisibile che l’avrebbe accompagnata per sempre” , dopo che ebbe mangiato i chicchi di melograno che il suo sposo le aveva offerto per tenerla legata a sé; “dell’irreversibile confusione fra cielo, terra e inferi” (R. Calasso) della ineluttabile commistione fra la vita e la morte che da lì ebbe luogo, allora e per sempre.

Palazzo Milzetti: 8 marzo visite guidate gratis per le donne

Dopo Proserpina, l’itinerario proseguirà brevemente fra le stanze decorate dove storie di dee, vestali e maghe si susseguono, fissate sulle decorazioni murali, pitture e stucchi: tra esse, dee come Minerva, Venere, Teti, Giunone, Diana, ma anche donne amate da dei ed eroi, come Briseide, Armida, Leda, Dafne, Europa. Mito, decorazioni e storia ci offrono uno spaccato dell’universo femminile nelle sue innumerevoli declinazioni.La visita guidata è a cura di Girolamo Sorrentino. L’ingresso aperto dalle 8:30 alle 18:30  è fino ad esaurimento posti.

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