Arrestati l’ex marito Claudio Nanni e un complice per l’omicidio di Ilenia Fabbri

La polizia di Stato nel corso della notte del 2 marzo ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti del mandate e dell’esecutore materiale dell’omicidio di Ilenia Fabbri avvenuta a Faenza lo scorso 6 febbraio. In particolare l’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna e svolta dagli investigatori della Squadra Mobile di Ravenna e del Servizio Centrale Operativo ha permesso di acquisire gravi elementi indiziari nei confronti dell’ex marito della donna, Claudio Nanni e di un conoscente di quest’ultimo Pierluigi Barbieri.

Secondo gli inquirenti, l’esecutore sarebbe Pierluigi Barbieri, pluripregiudicato

Le incalzanti attività investigative hanno ricostruito che la mattina del 6 febbraio Arianna Nanni e il padre Claudio si erano dati appuntamento intorno alle 6 all’abitazione della vittima, per recarsi in provincia di Lecco dove avrebbero dovuto ritirare un’autovettura. Durante il tragitto, lungo l’A14, all’altezza dello svincolo di Ravenna Arianna Nanni ha ricevuto una telefonata da una sua amica che aveva trascorso la notte nella sua abitazione che la informava di aver sentito poco prima la madre urlare e di aver visto, spiando dalla porta della sua camera, una persona, molto alta e di grossa corporatura, che la stava inseguendo. Claudio Nanni e la figlia Arianna, quindi, giunti allo svincolo di Imola hanno invertito la marcia e sono ritornati all’abitazione della vittima dove nel frattempo era stato rinvenuto il cadavere di Ilenia. «Le immediate testimonianze delle persone vicine alla vittima e all’ex marito hanno subito evidenziato il livore che l’uomo provava nei confronti dell’ex moglie – riporta la nota a stampa – per questioni economiche connesse alla loro separazione; astio dimostrato in più circostanze, esternando minacce di violenze fisiche, finanche ventilando di incaricare qualcuno per l’esecuzione delle stesse».

Le ricostruzioni degli investigatori: accertata la presenza dell’auto di Barbieri a Faenza prima e durante l’omicidio

Gli approfondimenti effettuati dagli investigatori hanno messo in risalto la figura di Pierluigi Barbieri, 53 anni, pluirpregiudicato residente in provincia di Reggio Emilia, dalle fattezze fisiche compatibili a quelle segnalate dalla testimone. Il 19 gennaio, infatti, il telefono di Claudio Nanni era stato localizzato a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, nei pressi dell’abitazione di Barbieri; e il 20 e 29 gennaio l’autovettura di quest’ultimo era stata immortalata a Faenza dal sistema di letture targhe comunale. In questa ultima data, la visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza del distributore dove è collocata l’officina di Nanni palesava un incontro tra i due. Ulteriori accertamenti hanno permesso di riscontrare come l’autovettura fosse presente la mattina dell’omicidio, in orari compatibili con l’evento criminoso, poiché catturata ancora una volta dai lettori targhe comunali. L’autovettura è stata ripresa mentre si aggirava nei pressi dell’abitazione della vittima.

L’analisi delle telefonate ha poi ulteriormente corroborato il quadro indiziario a carico di Barbieri, poiché quella mattina la sua utenza telefonica, in movimento verso Faenza nella notte, all’altezza di Bologna, era stata poi spenta e riaccesa, solo una volta dopo essere ritornato in provincia di Reggio Emilia. L’insieme degli elementi raccolti ha permesso alla Procura della Repubblica di Ravenna di richiedere l’adozione di un provvedimento cautelare nei confronti degli indagati, emesso dal Gip il 2 marzo ed eseguito all’alba di oggi.

Le congratulazioni del sindaco Massimo Isola per il lavoro svolto dalle Forze dell’ordine

«Un lavoro brillante – dice il sindaco Massimo Isola– quello portato a termine da investigatori e inquirenti fatto con accuratezza e rapidamente che hanno lavorato, come spesso accade di fronte a fatti di cronaca così efferati, sotto una importante esposizione mediatica. Voglio complimentarmi a nome dell’amministrazione e della città con tutte le forze di polizia e il personale della Procura per il risultato raggiunto a nemmeno un mese dal terribile episodio. Il pensiero di noi tutti corre ad Arianna la figlia di Ilenia attorno alla quale ci stringiamo come comunità per quello che sta attraversando».

«Di fronte all’ennesimo omicidio – dice invece Milena Barzaglia assessore con delega alle Pari Opportunità- da donna e da amministratore pubblico provo, nonostante gli sforzi fatti, dolore tristezza e quasi un senso di impotenza. È un fatto gravissimo che ha coinvolto da vicino la nostra città che deve ricordarci di combattere la violenza sulle donne tutti i giorni e con ancora maggiore intensità, con azioni culturali ma anche di protezione attiva delle donne. Rivolgo l’invito a tutte le donne in difficoltà di rivolgersi subito e senza timore al nostro sportello donna».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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