Agosto 2017: temperature record riscrivono la storia meteo in Provincia di Ravenna

“L’estate del 2017? Una delle più calde del primo ventennio del 2000… e io c’ero”. Forse sarà questa la frase più ricorrente che sentiremo nei bar cittadini tra dieci anni, quella da raccontare a figli e nipoti così come si ricordano le copiose nevicate invernali. O forse no, perché mancano ancora 3 anni al 2020 e stando ai recenti studi meteo, sembra che questo trend possa solo reiterarsi in futuro. Di sicuro le estati dell’area del Mediterraneo stanno diventando sempre più calde e durature, così come le ondate di caldo tendono a divenire sempre più severe e frequenti. Questo è uno degli effetti del cambiamento climatico.

La settimana del 1-6 agosto segna dati storici per il meteo in Provincia

L’ondata di caldo che ha investito tutta l’Italia e in particolare l’area romagnola, ha evidenziato nella settimana che va dal 1 al 6 agosto un caldo anomalo se comparato al trend medio e potrebbe aver segnato una pagina importante per la storia meteorologica dell’area. Il condizionale è d’obbligo in questo caso perché non si può escludere l’arrivo in futuro di un caldo ancora più intenso che, a quanto pare, arriverà. Nel corso del nuovo millennio si sono avute molte ondate di calore estivo di notevole intensità, come successo già nel 2003. Ciò non toglie che anche negli anni successivi si siano registrate ondate di calore importanti, ritenute sebbene magari meno importanti in quanto meno durature.

All’agosto 2017 spetta comunque un primato perché sono state raggiunte temperature record in gran parte della Romagna, specie in area collinare. Anche se le ondate di caldo sono state minori in durata rispetto al 2003, hanno di gran lunga superato in durata e temperatura gli anni dal 2004 fino al 2016.

 

 

Temperature oltre i 40° anche in collina

Chi durante queste settimane ha cercato refrigerio nelle vicine colline è rimasto sicuramente deluso: anche lì, infatti, sono stati raggiunti e superati i 40°. La ragione va ricercata in un’inversione termica che ha caratterizzato uno strato più umido ma meno caldo nei territori più bassi e fino a suolo, a cui è corrisposta aria secca ma più calda negli strati superiori delle zone collinari. Come anticipato dai servizi meteo, la giornata da bollino nero per tutta l’area è stata il 4 agosto, quando 26 località romagnole hanno superato la soglia dei 40°, una circostanza senza precedenti.

In provincia, il record a Bagnacavallo e Brisighella

Sulla pianura ravennate il picco di temperatura massima assoluta è stato registrato a Bagnacavallo, con 42,3°C proprio il giorno 4, ma spiccano anche i 41,8°C di Reda ed i 41,7°C di Cotignola. In collina, il primato meteo va ai 42,5°C di Brisighella (162 mslm) il giorno 4; i 41,4°C di San Cassiano (234 mslm) il giorno 3 e i 41.0°C di Modigliana (ben 556 mslsm) il giorno 2 agosto. Un vero e proprio caldo epocale se si pensa che non erano mai state raggiunte temperature così elevate, neppure nel 2003. Paragonando infatti le stesse settimane di agosto, quella del 2017 ha registrato +1°C sulla pianura ravennate e fino a +4-5°C sulla media collina (Modigliana a 556 mslm).

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