Strade e punto nascita: le interpellanze del M5S in consiglio comunale

Lavori non sempre efficaci sulle strade del territorio faentino e questione punto nascita: sono questi due dei punti che tratterrà il Movimento 5 Stelle Faenza al prossimo consiglio comunale, in programma lunedì 13 novembre 2017 con inizio alle ore 20. Per quanto riguarda la situazione delle strade «su segnalazione di tanti cittadini e anche tramite testimonianza diretta – spiega il Movimento 5 Stelle – certifichiamo che spesso, dopo la conclusione di lavori svolti da aziende private, la situazione del manto stradale risulta essere altamente peggiorativa (vedi, solo per fare due esempi, i lavori eseguiti da Tiscanet in Vicolo Naldi, o quelli eseguiti da Italgas in Corso Matteotti)».

A seguito di questo, il Movimento 5 stelle chiederà al Comune se sono state fatte verifiche dopo la fine dei lavori e «se si è fatto un piano operativo per mettere mano alla manutenzione delle strade secondarie del territorio faentino». Inoltre, per le strade di pertinenza della Provincia, chiede all’amministrazione di «impegnarsi concretamente a sollecitare la stessa ad adempiere ai propri doveri».

Sul punto nascita “in concreto non è stato fatto nulla dall’amministrazione”

«I punti nascita di Faenza e Lugo sono in pericolo chiusura – spiegano i pentastellati – e seppur in
Consiglio comunale la maggioranza abbia condiviso alcuni documenti che andavano a difendere queste realtà, nei fatti nulla è cambiato e le priorità dell’Ausl sono ancora le stesse: “porre fine al servizio”».

«Nella nostra Regione – prosegue la nota – già in tre territori si è arrivati alla chiusura dei punti nascita. A nulla sono valse le proteste dei comitati e di tanti cittadini che si sono opposti ribadendo le difficoltà a cui si dovrà far fronte a causa di queste decisioni. Da subito è stata chiara l’intenzione dell’azienda e di conseguenza lo scorso anno avevamo suggerito, a tutti coloro che si battono per questa causa, un presidio continuo di protesta davanti al nostro ospedale fino alla firma da parte dei responsabili dei piani organizzativi e della  salute dei cittadini, Ausl e Comune, di un impegno chiaro e deciso per  il mantenimento del nostro punto nascita. In concreto non è stato fatto nulla, dimostrando chiaramente l’intenzione di questi politici e amministratori di assecondare il Piano Operativo Ausl Romagna».

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