Liverani: “Piove dentro l’ospedale di Faenza appena ristrutturato, di chi sono le responsabilità?”

«Oltre 7 milioni di euro spesi per lavori di ristrutturazione nel pronto soccorso dell’Ospedale degli Infermi di Faenza, ma in alcuni ambulatori piove già dentro». La denuncia è del consigliere regionale della Lega, Andrea Liverani, che ha annunciato un’interrogazione alla Giunta. «I nuovi locali – ha spiegato il consigliere del Carroccio – erano stati aperti al pubblico in piena campagna elettorale dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nel novembre scorso ma sono già in buona parte inutilizzabili, specie le stanze riservate all’emergenza. Un disagio evidente per la popolazione, circa 100mila persone, al cui servizio è destinata questa importante struttura sanitaria del territorio».

Il nuovo Pronto soccorso è stato aperto al pubblico nel novembre 2019

«Molti utenti – denuncia Liverani – hanno infatti segnalato la presenza quasi quotidiana di elettricisti e idraulici alle prese con interventi continuativi per sopperire alle falle di una ristrutturazione molto costosa e che si è dimostrata non all’altezza. Anche il parcheggio esterno alla struttura ospedaliera è ancora solo in parte utilizzabile, perché incompleto, e costituisce un vero e proprio handicap». Il consigliere regionale della Lega Andrea Liverani, con l’interrogazione alla Giunta, vuole accertare responsabilità e sollecitare una soluzione definitiva del problema.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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