L’Italia di “Bella e perduta” chiude la rassegna cinematografica del Ridotto del Masini

Con la proiezione del film “Bella e perduta mercoledì 4 maggio si avvia alla conclusione la rassegna “Il Cinema della Verità” che ha portato il Ridotto del Masini a trasformarsi in una piccola e pregiata sala cinematografica. Il film, che sarà proiettato alle ore 21, indaga il rapporto tra uomo e natura visto attraverso gli occhi di un povero servo che deve cercare di mettere in salvo un giovane bufalo, percorrendo varie province italiane. La regia del film è curata da Pietro Marcello, vincitore del Premio Giuria dei Giovani e Menzione Speciale della Giuria Ecumenica all’edizione 2015 del Festival Internazionale del Film di Locarno. La pellicola si avvale della partecipazione straordinaria dell’attore Claudio Casadio che, insieme al regista, incontrerà il pubblico al termine della proiezione serale.

Un film sulla bellezza dell’Italia

Un film che ha per protagonisti sopratutto di paesaggi. «Ho imparato a guardare l’Italia contemplando il suo paesaggio dai treni – racconta il regista – riscoprendo di volta in volta la sua bellezza e la sua rovina. Spesso ho pensato di realizzare un film itinerante che attraversasse la provincia per provare a raccontare l’Italia: bella, sì, ma perduta. Anche Leopardi la descriveva come una donna che piange con la testa tra le mani per il peso della sua storia, per il male atavico di essere troppo bella».

Si racconta la favola dell’angelo di Carditello

È lo stesso regista a raccontare la genesi del film. «Quando mi sono imbattuto nella Reggia di Carditello – racconta Pietro Marcello – e nella favola, perché di favola si tratta, di Tommaso, “l’angelo di Carditello”, il pastore che con immensi sacrifici ha deciso di dedicare tanti anni della sua vita alla cura di un bene artistico abbandonato, ho visto una potente metafora di ciò che sentivo la necessità di raccontare: dopo la morte di Tommaso, prematura e improvvisa, Bella e perduta – nato inizialmente come un “viaggio in Italia” destinato a toccare altre tappe – è diventato un altro film, sposando fiaba e documentario, sogno e realtà».

Il trailer del film

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