Ferrovie, alla Firenze-Faenza 47 mln di euro, ma solo dalla parte Toscana. Critica la Lega

Lo sblocco di 47 milioni di euro, necessari all’ammodernamento della linea ferroviaria “Faentina” (che collega il Comune romagnolo a Firenze) potrebbe essere un’ottima notizia. «Come spesso succede, quando si parla di opere pubbliche, occorre inserire un “però” in questa frase. Difatti, anche questa volta non è tutto oro quel che luccica» commenta il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani dal momento che i fondi stanziati come compensazione ambientale per il passaggio della Tav dal Mugello (e che serviranno per la Faenza-Firenze) hanno consentito finalmente di accedere a queste risorse, ma saranno dirottati unicamente nel tratto toscano della tratta. Il tratto della ferrovia in Emilia-Romagna potrebbe vedersi escluso dalle risorse che dovranno consentire di riqualificare il tracciato, riammodernare le stazioni ed eventualmente creare sottopassi. «Necessari, questi ultimi, a mettere in sicurezza i passaggi a livello, ma soltanto in Toscana – continua Liverani – Una situazione difficile da definire se non fosse che in Italia siamo ormai abituati a vedere cose di questo genere».

Andrea Liverani: “Perso il ‘treno’ dei finanziamenti per l’Emilia-Romagna”

«Il progetto – si lamenta il consigliere – riguarda evidentemente due regioni, perché il percorso ferroviario è unico. La Regione Emilia-Romagna, da sempre, fa un gran parlare dell’importanza del trasporto pubblico, ma anche in questo caso sia il presidente Bonaccini che il sindaco di Faenza, Malpezzi, hanno (mi si consenta il termine) perso il “treno” dei finanziamenti». O quanto meno rischiano di perderlo. Ma la polemica di Liverani, che sta preparando un’interrogazione da recapitare all’Assemblea legislativa, non si esaurisce qui: ce n’è, infatti, anche per il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, referente dei trasporti per l’Unione dei Comuni del Mugello. «Il quale, a parole, ha sempre combattuto una battaglia per difendere il servizio di pediatria dell’ospedale di Faenza – ricorda Liverani – perché ha capito che quella è una battaglia che riguarda gli utenti del suo stesso territorio, mentre (non avendo proferito parola dall’esclusione di Faenza dal progetto della linea ferroviaria) dimostra di non aver capito nulla che i disagi per i pendolari dei treni saranno gli stessi, anche per i cittadini toscani che vengono in Romagna per lavoro…».

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