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L’Altra Faenza sul nuovo supermercato Aldi e incontri elettorali sul lavoro

Anche l’Altra Faenza espone le proprie critiche sul nuovo insediamento di un supermercato Aldi tra via Volta e via Emilia, dopo che già l’area dell’ex Cisa verrà riqualificata con il Lidl e, nei pressi, si trova già il centro commerciale Le Cicogne. «Già circolano i primi dettagli – scrive l’Altra Faenza – Si tratta di un punto vendita della Aldi Süd controllata dell’austriaca Hofer, costola del gigante tedesco della distribuzione Aldi che già possiede 4.700 negozi disseminati in otto Paesi europei. Com’era già avvenuto recentemente per l’area ex-Cisa, il Consiglio comunale non è stato investito della questione neppure per un minuto. Se n’è occupato il Consiglio dell’Unione della Romagna faentina, un ente di secondo grado, non eletto, del quale pressoché nessuno sa dell’esistenza e delle competenze. Eppure si tratta di una decisione dalle conseguenze pesanti ed evidenti a tutti».

«Abbiamo già avuto occasione per dirlo: se le famiglie hanno meno soldi da spendere, che senso ha concedere le autorizzazioni necessarie per l’apertura di nuovi centri commerciali?». E’ bene precisare che, per quanto riguarda l’insediamento di aree inferiori ai 1.500 metri quadri, non si necessitano di concessioni d’apertura straordinarie.

L’Altra Faenza sui nuovi supermercati: problemi di viabilità e scarso rapporto sul territorio

Un altro punto criticato da l’Altra Faenza è quello della viabilità della zona. «Questi insediamenti determinano – scrive l’Altra Faenza – problemi di viabilità e di traffico, di inquinamento acustico e ambientale, di maggior pericolo. Infliggono un ulteriore colpo alla rete distributiva costituita dai negozi di vicinato, già decimata da anni di crisi e dall’invadenza dei supermercati. Nel caso di gruppi stranieri, rastrellano denaro che finisce all’estero anziché esser reinvestito in ambito locale e rispondono al fisco dei rispettivi Paesi. Le grandi strutture commerciali spesso adottano politiche che non si pongono in alcun rapporto con i produttori agricoli e con l’economia locale. E, offrendo prodotti provenienti da ogni parte del mondo (con i relativi costi), cambiano in peggio abitudini alimentari e di consumo». L’Altra Faenza termina la propria nota chiedendo che, su questioni di tale rilevanza, il Consiglio comunale sia messo in condizione di discutere e di decidere.

Incontro su “Lavoro e diritti” il 16 febbraio

In vista delle elezioni politiche del 4 marzo, l’Altra Faenza, pur non essendo presente come lista, propone occasioni di confronto e dibattito ai cittadini. Venerdì 16 febbraio alle ore 20.30 si terrà al circolo “Nuova Europa”, in via Oberdan a Faenza un incontro su “Lavoro e diritti: per sconfiggere precarietà e disuguaglianze, per un modello di sviluppo equo e sostenibile”. La relazione introduttiva è affidata a Vittorio Bardi.

Saranno presenti e porteranno il loro contributo nel dibattito: Beppe Casadio, già segretario nazionale Cgil; Alessandro Messina, del Comitato difesa della Costituzione; Cristian De Benedetto, Angeli di Romagna; un rappresentante della Caritas diocesana; Davide Tagliaferri, segretario Fim-Cisl Romagna; Massimo Sangiorgi, Legambiente; Ivan Missiroli, segretario prov.le Fiom-Cgil. L’incontro sarà coordinato da Angelo Emiliani, presidente dell’associazione L’Altra Faenza.

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