Il partito Riconquistare l’Italia punta a presentarsi alle elezioni Faenza 2020 con Michele De Rosso

Non è ancora ufficiale, previa raccolta firme, ma il partito Riconquistare l’Italia è pronto a scendere in campo per le elezioni amministrative che si terranno a Faenza molto probabilmente il prossimo 20 settembre; e nell’eventualità ci sarebbe già anche il nome del candidato sindaco: Michele De Rosso, 33 anni, volontario della Croce Rossa, un passato in Lega, attualmente lavora come personale Ata dei nostri istituti scolastici. Con lui facciamo il punto sulle motivazioni che hanno portato a questa candidatura e sugli obiettivi del partito Riconquistare l’Italia, di stampo sovranista, per Faenza 2020.

Intervista a Michele De Rosso

Come è nata la decisione di questa candidatura per Riconquistare l’Italia?

Questo partito rispecchia appieno il mio punto di vista, ossia il voler vedere applicati i principi della Costituzione italiana fissati nel 1948. Siamo riusciti a formare una base di soci e simpatizzanti che condividono questa idea, che vuole per esempio ristabilire la sovranità monetaria e valorizzare l’industrializzazione statale. Credo molto in queste idee e per questo ho deciso di metterci la faccia, anche se sappiamo che non sarà un percorso in discesa, anche perché non siamo molto conosciuti ancora.

Si tratta della tua prima esperienza partitica?

In passato mi sono avvicinato alla Lega, ma non sono stato particolarmente soddisfatto di quel percorso, pur condividendo alcune idee; per questo me ne sono distaccato e non correremo insieme al centrodestra, noi stessi non ci consideriamo un partito di destra. Inoltre il nostro statuto vieta alleanze con partiti e movimenti che, nei fatti, hanno avvallato i trattati che hanno limitato la sovranità nazionale. Tengo a precisare che non siamo un partito sovversivo, anzi, ci rifacciamo esclusivamente alla Costituzione italiana.

Dalle idee di stampo nazionale al locale: in attesa di avere un programma più definito, cosa proponete di fare a Faenza?

Si deve puntare di più a intercettare finanziamenti statali da utilizzare per esempio nel dare a Faenza un adeguato decoro urbano, e questo non solo mentre si è sotto elezioni. Per anni abbiamo avuto una manutenzione stradale scadente, così come alla circonvallazione solo ora si sta dando un’adeguata risistemazione. Un altro punto su cui Faenza deve migliorare è quello della sicurezza e della valorizzazione dei parchi pubblici. Per quanto riguarda altre attività che possono essere maggiormente valorizzate, sicuramente va promosso ancora di più il Palio del Niballo, così come vanno trovate strategie per sottolineare maggiormente la presenza in città di un brand internazionale come la scuderia Alpha Tauri (ex Toro Rosso).

Il vostro partito ha una visione molto legata al nazionale e all’internazionale. Non ritiene che sia difficile promuovere questi temi nella campagna elettorale relativa alle elezioni amministrative locali?

Abbiamo deciso di scendere in campo anche per farci conoscere meglio, rendendo maggiormente consapevoli i faentini sui temi legati alla sovranità nazionale. Ritengo che siamo etichettati ancora in maniera sbagliata: c’è una profonda differenza tra la nostra visione dell’Italia e quella, per esempio, dell’attuale centrodestra.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.