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Hera: nel I semestre 2017 ricavi per oltre 2,75 mld di euro (+10%)

Il CdA del gruppo Hera ha approvato mercoledì 26 luglio 2017 all’unanimità i risultati economici consolidati del primo semestre, che confermano il trend positivo in atto con tutti i principali valori in crescita. I conti del primo semestre 2017 hanno beneficiato dell’ingresso nel perimetro del Gruppo delle società Aliplast e del ramo d’azienda di Teseco, oltre all’aggiudicazione delle gare per i servizi di fornitura di ultima istanza gas, di default e di salvaguardia per il biennio 2017-2018.

Hera: ricavi per oltre 2,75 miliardi di euro (+10%)

Nel primo semestre 2017, i ricavi sono stati pari a 2.754 milioni di euro, in crescita per 251,2 milioni (+10,0%) rispetto ai 2.502,8 milioni dell’analogo periodo del 2016. A questo risultato, oltre alle recenti acquisizioni, hanno contribuito in particolare le maggiori attività di trading, i maggiori ricavi regolati del servizio idrico e dell’area energia elettrica nonché i maggiori volumi venduti di gas. «I numeri della semestrale 2017 – afferma il presidente esecutivo, Tomaso Tommasi – sono ancora una volta positivi, grazie alla solidità del nostro modello multi-business e alla capacità di coniugare leve di crescita interna e di sviluppo per linee esterne. Oltre alla crescita organica che ha interessato tutte le aree del Gruppo, un contributo significativo ai risultati è derivato infatti dall’acquisizione di Aliplast, consolidata a partire da questo semestre, tassello chiave nello sviluppo del nostro sistema di economia circolare».

Margine operativo lordo in aumento a 505,9 milioni di euro

Il margine operativo lordo si attesta a 505,9 milioni di euro, registrando una crescita di quasi 36 milioni (+7,6%) rispetto a giugno 2016. La crescita è da attribuire alle buone performance di tutte le aree del Gruppo, ma in particolare delle aree energetiche. Risultati positivi anche per il ciclo idrico integrato e per l’area ambiente. «I risultati della semestrale 2017 – dichiara l’ad Stefano Venier – confermano l’efficacia delle azioni di crescita messe in campo a livello operativo, nonché delle ottimizzazioni fiscali e finanziarie. Anche i nostri principali indicatori di performance risultano in ulteriore miglioramento, in linea con le nostre previsioni di piano. Restiamo inoltre focalizzati nella creazione di valore nei confronti dei nostri stakeholder, riconfermando l’attenzione che il nostro Gruppo da sempre riconosce a tutte le dimensioni della sostenibilità economica, sociale e ambientale».

Utile ante-imposte in crescita grazie anche alla gestione finanziaria

L’utile operativo è di 262,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 257,4 milioni dell’analogo periodo del 2016. Migliora anche la gestione finanziaria attestandosi a 45,9 milioni di euro, in diminuzione di 12,1 milioni rispetto allo stesso periodo del 2016. Una performance resa possibile grazie al minor indebitamento medio e all’efficienza sui tassi. Alla luce di questa situazione, l’utile prima delle imposte cresce dai 199,4 milioni al 30 giugno 2016 ai 216,3 milioni del primo semestre 2017.

Utile netto per gli azionisti Hera in crescita a 141 milioni di euro (+16,5%)

L’utile di pertinenza degli azionisti del Gruppo al 30 giugno 2017 sale a 141 milioni di euro, +16,5% rispetto ai 121 milioni del 2016, anche per via di un sensibile miglioramento del tax rate, che passa dal 35,7% al 31,6% (grazie in particolare alla diminuzione dell’aliquota Ires e a minori imposte conseguenti all’ampliamento del perimetro di Gruppo).

Oltre 170 milioni di investimenti e posizione finanziaria sostanzialmente in linea con 2016

Nei primi sei mesi del 2017 gli investimenti del Gruppo, al lordo dei contributi in conto capitale, ammontano a 170,6 milioni di euro, in crescita di 13,4 milioni (+8,5%) rispetto a giugno 2016. Gli investimenti operativi sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti ed infrastrutture, a cui si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario. La posizione finanziaria netta è sostanzialmente stabile, pari a 2.611,7 milioni al 30 giugno 2017, rispetto ai 2.558,9 milioni del 31 dicembre 2016. I positivi flussi di cassa generati nel solo primo semestre, pari a 188,8 milioni di euro, hanno consentito di finanziare la distribuzione annuale dei dividendi e le operazioni di M&A, in particolare l’acquisizione di Aliplast.

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