Teatro Masini, si parte: sul palco Stefania e Amanda Sandrelli

Il sipario si alzerà ufficialmente martedì 25 ottobre 2016 con l’inaugurazione della nuova stagione di Prosa del Teatro Masini di Faenza: protagoniste sul palco un’accoppiata madre e figlia con Stefania e Amanda Sandrelli che porteranno in scena la “Prima” del riallestimento della commedia Il bagno, assieme a Claudia Ferri, Ramona Fiorini e Serena Iansiti. “Il bagno” andrà in scena per tre serate: martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 ottobre alle ore 21. La pièce di Astrid Veillon, adattata da Beatriz Santana e la cui versione italiana è firmata da David Conati, è diretta dal giovane regista spagnolo Gabriel Olivares.

Incontro con gli artisti mercoledì 26 ottobre al Ridotto

Stefania Sandrelli, Amanda Sandrelli e le altre interpreti della commedia saranno inoltre protagoniste del primo “Incontro con gli Artisti” della nuova Stagione del Teatro Masini che si terrà mercoledì 26 ottobre alle ore 18 presso il Ridotto del Teatro Masini (l’ingresso all’incontro è gratuito).

Al Teatro Masini in scena “Il bagno”

Una festa a sorpresa, un compleanno, un bagno. Lù compie 40 anni e le sue tre migliori amiche, Titti, Maria Sole e Angela, hanno deciso di organizzare una festa a sorpresa a casa del suo fidanzato. Ma a sorpresa arriva anche Carmen, la madre di Lù. In una notte di follia, ubriachezza, incomprensioni e scoperte “in bagno”, le quattro amiche si trovano ad affrontare la verità sulla loro amicizia. Il bagno è un gioco di seduzione, una metafora di vita, un nascondiglio, un lavoro di introspezione e soprattutto un trattato sull’uomo. Il bagno è lo spazio dove ci si può sfogare da soli o insieme, dove ci si può isolare per pochi minuti, dove si può urlare in silenzio o piangere con lacrime sincere. È di solito uno spazio personale e liberatorio. Un montaggio esilarante di bizzarro vaudeville che si forma attorno a uno spazio unico, utilizzato ingegnosamente, che sfrutta gli alti e i bassi emotivi delle protagoniste. Una scenografia minimalista la cui intelligente messa in scena diventa una metafora visiva che aggiunge enfasi a drammi condivisi. Uno spettacolo divertente e sincero, diretto con intelligenza da uno dei giovani registi più interessanti e prolifici della scena spagnola: Gabriel Olivares, che promette tante risate.

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