Giovanni Basso e Giorgio Colangeli al Cinema Sarti il 6 dicembre presentano “Mindemic”

Prosegue con Mindemic di Giovanni Basso la rassegna Appuntamenti d’autore al Cinema Sarti. Martedì 6 dicembre alle 21 l’attore protagonista Giorgio Colangeli e il regista accompagneranno il pubblico nella visione di questa ambiziosa opera prima.

Mindemic, di Giovanni Basso con Giorgio Colangeli

Il titolo è un neologismo inventato per descrivere lo stato mentale del protagonista, regista settantenne alla fine di una carriera mai decollata, che di fronte all’ultima possibilità di realizzare una sceneggiatura – con soli tre giorni di tempo e di fronte al disinteresse degli storici collaboratori – si perde in un delirio creativo amplificato dallo spazio ristretto del suo appartamento. Fantasmi del passato e riferimenti alla storia del cinema si mischiano in quest’opera dove la creazione cinematografica guarda se stessa. Al centro di tutto Giorgio Colangeli, attore che nella sua carriera trentennale ha lavorato con registi come Ettore Scola e Marco Tullio Giordana, passando per Paolo Sorrentino, e perfettamente in grado di interpretare tutti i personaggi che passano per la mente sovreccitata del protagonista. Un film studiato e
realizzato con grande attenzione alla scrittura dal ferrarese Giovanni Basso che, pur essendo al suo primo lungometraggio, si è già ampiamente distinto con corti che hanno partecipato ai maggiori festival internazionali. Un attore di grande esperienza e un giovane regista in grado di destreggiarsi con ogni strumento – dalla pellicola allo smartphone – insieme ad un film peculiare e innovativo saranno quindi gli ingredienti di una serata che, come da tradizione del circuito Cinemaincentro, intende avvicinare il pubblico faentino al cinema italiano contemporaneo.

Informazioni

Per informazioni: www.cinemaincentro.com, 0546.667411 (biglietteria Cinema Sarti)

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne e poi in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.