Fridays for Future: il racconto di studenti e promotori dell’evento di Faenza

Anche in piazza del Popolo a Faenza, venerdì 15 marzo 2019, centinaia di studenti sono scesi in piazza per protestare e sensibilizzare sull’emergenza ambientale del pianeta e il riscaldamento globale sull’onda di #FridaysforFuture, la mobilitazione internazionale inaugurata da Greta Thunberg, la 16enne svedese che da settimane, ogni venerdì, sciopera dalla scuola per spingere le istituzioni a fare il loro dovere verso le future generazioni. L’idea si è diffusa velocemente in tutta Europa e anche oltre, tanto da spingere a fissare venerdì 15 marzo come giornata di sciopero mondiale della scuola per il clima. In questa giornata hanno avuto luogo eventi, cortei e piazze in 2.052 città situate in 123 paesi diversi. In Italia, solo a Milano, secondo gli organizzatori, si sono raccolte 100mila persone, per un totale di un milione solo nel nostro Paese.

In centinaia gli studenti faentini scesi in piazza per i Fridays for Future

Anche a Faenza, studenti di ogni età, dalle scuole elementari all’università, hanno voluto farsi sentire. Molte scuole hanno voluto aderire all’evento, tra le quali, segnalate dal comitato locale Fridays for Future sulla sua pagina Facebook, l’Istituto comprensivo “Carchidio – Strocchi”, l’istituto superiore grafico-agraria “Strocchi”, le scuole elementari “Pirazzini”, “Gulli” e Fognano, che hanno accompagnato numerose classi alla manifestazione. Insieme a loro tantissimi studenti del Polo Liceale Torricelli-Ballardini, dell’istituto Oriani e dell’Itip-Ipsia che hanno voluto essere presenti. La piazza tuttavia si è mostrata molto eterogenea, con la presenza anche di studenti universitari e persone più anziane.

«Sono stato felice di aver visto così tanti studenti, di ogni età, presenti in piazza – ci dice Giovanni Alpi, rappresentante d’Istituto Itip-Ipsia, che ha aderito alla manifestazione – è la dimostrazione che non siamo solo la generazione degli smartphone, ma che sappiamo anche mobilitarci e farci sentire. La battaglia di Greta è la battaglia di tutti noi, non solo per l’ambiente, ma per difendere il nostro futuro». Anche Marina Violani, rappresentante d’Istituto per il Polo Liceale, ha aderito all’iniziativa: «Da rappresentante del liceo, sono stata orgogliosa di vedere in piazza tantissimi liceali. Sono stati molto belli gli interventi sentiti dal microfono e il contributo che tutti potevano dare. Mi sarebbe piaciuto che le scuole, coinvolgendo i professori e i presidi, avessero partecipato tutte. Ma a parte questo è stata davvero una bella iniziativa, secondo me da rifare in futuro».

Le parole della preside Maria Saragoni (Carchidio-Strocchi)

Il complesso scolastico più rappresentato, con sei classi delle scuole medie e sei delle scuole elementari, è stato quello dell’Istituto comprensivo “Carchidio – Strocchi”. Infatti la preside, Maria Saragoni, ha ritenuto che la partecipazione al Friday for Future fosse importante: «la proposta è arrivata alle classi, molti docenti hanno promosso riflessioni e approfondimenti e 12 classi hanno partecipato alla manifestazione con cartelloni, slogan e un grande coinvolgimento dei bambini della primaria e dei ragazzi della secondaria. Non è stato uno sciopero e nemmeno l’occasione di stare 2 ore fuori da scuola. E’ stato significativo in questo giorno per la scuola primaria Alberghi di Reda organizzare laboratori per tutte le classi sul tema. E’ stato importante esserci perché la questione dei cambiamenti climatici è cruciale e centrale nel pensiero e nelle azioni per il futuro, perché i bambini e i ragazzi sperimentino la condivisione e la possibilità di esprimere le proprie opinioni e rappresentare istanze e richieste come competenza di cittadinanza e democrazia, e perché la scuola deve gettare semi, offrire occasioni che stimolino alla riflessione e alla consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità».

Il comitato promotore Fridays for Future – Faenza, intervista a Linda Maggiori

Abbiamo chiesto a Linda Maggiori, in rappresentanza del comitato promotore, nato con cittadini e cittadine di ogni età provenienti da varie realtà dell’associazionismo faentino, notizie su di loro e considerazioni riguardo all’evento.

Com’è nata l’esperienza di Fridays for Future Faenza?

All’inizio di febbraio abbiamo deciso di portare anche a Faenza i venerdì di protesta per il clima su esempio di Greta Thunberg. All’inizio eravamo pochi, un piccolo gruppo (una decina) di attivisti un po’ di tutte le età: mamme, bambini, nonni, studenti delle superiori, universitari o giovani in servizio civile. Ci siamo incontrati per tutti i venerdì di febbraio sotto alle scalinate del comune, alle 18.30 portavamo striscioni e cartelloni, mentre i bambini giocavano in piazza. Ci trovavamo poi anche in riunioni nella sede di Legambiente, per organizzare il 15 marzo. Poi pian piano siamo cresciuti, fino alla manifestazione.

Quante persone hanno partecipato ieri?

Circa 1000 persone.

Siete rimasti soddisfatti?

Super soddisfatti! E’ stato fantastico, personalmente sapevo che varie scuole avevano aderito, ma non mi aspettavo tutta questa affluenza. E’ stato davvero meraviglioso vedere quanto i giovani sono sensibili alla tematica ambientale! Gli interventi dei ragazzi al microfono sono stati davvero toccanti, commoventi, a volte anche molto duri, e debbono farci riflettere. Dobbiamo agire tutti per cambiare questo sistema che devasta l’ambiente, siamo in tanti e ce la possiamo fare.

Quali associazioni sono state coinvolte oltre al comitato organizzatore?

Legambiente ha dato una grande mano, come supporto tecnico e logistico… offrendo anche sede e materiali, ma ci siamo aiutati tutti. Io ad esempio faccio parte anche della Fiab, come me c’erano altre famiglie del Gruppo Acquisto Solidale, altri erano di Manitese o del Centro di Documentazione Don Tonino Bello, giovani del Gruppo Prometeo… diciamo che non c’è stata un’adesione formale da parte delle associazioni, ma tutti hanno dato una mano e sono scesi in piazza.

Come si è svolto il coinvolgimento delle scuole? E quale riscontro avete avuto?

Un ottimo coinvolgimento, forse unico in tutta la Romagna per la grande partecipazione di intere classi con i loro insegnanti! Ci siamo divisi i compiti: io ho tenuto i contatti con le scuole medie e primarie, visto che faccio spesso laboratori di educazione ambientale. Abbiamo inviato una lettera a tutti gli istituti di Faenza, invitando tutti ad aderire. Dalle Carchidio tra medie e primarie sono venute più di 12 classi! Poi una classe del Gulli, una delle Pirazzini, addirittura una classe primaria da Fognano, e una scuola materna (Pachamama). Le scuole superiori sono state contattate da altri ragazzi del comitato promotore, i ragazzi rappresentanti di classe hanno dialogato con tutti i loro compagni, spiegando la protesta e invitando prof e compagni ad aderire, c’è stato un lavoro bello e capillare. I ragazzi di ragioneria, liceo, Itip-Ipsia hanno scioperato in massa, mentre l’IC Persolino Strocchi grafico agraria ha portato almeno otto classi, aderendo formalmente come scuola, con una mail. La cosa bella di questo coinvolgimento è che nei giorni precedenti i prof e le maestre hanno spiegato per vari giorni il riscaldamento globale, i ragazzi preparavano cartelloni in classe, interventi scritti e chiamavano noi esperti a parlare in classe. Anche nei prossimi giorni andrò a parlare in alcune classi medie.

La realtà nata andrà avanti? Se si, come? Futuri eventi?

Sicuramente. I ragazzi sono molto carichi e questo è solo l’inizio! Non sappiamo ancora bene come e quando, sicuramente faremo qualche riunione, altri presidi e magari iniziative concrete di impatto diretto sul territorio, non solo per chiedere ai governanti di rispettare gli accordi di Parigi, ma anche per migliorare gli stili di vita, a partire dalle scuole. Per chi vuole tenersi aggiornato sulle prossime riunioni e iniziative c’è la nostra pagina FB “Fridays for future” e anche pagina Instragram!

Francesco Savorani

Foto: Niccolò Bosi

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