Fatti d’arte: un’associazione faentina che esplora il teatro a 360 gradi

Probabilmente li avete visti all’opera se siete venuti alla nostra serata “Faentini e migranti”. Loro sono i ragazzi dell’associazione culturale Fatti d’arte, una realtà attiva da pochi mesi nella nostra città ma che ha già dimostrato il proprio valore in numerosi eventi. In occasione dello spettacolo”A piedi Nudi nel Parco” che metteranno in scena domenica 13 marzo (ore 18, Sala Fellini), abbiamo fatto loro alcune domande per cercare di conoscere meglio questa realtà teatrale della nostra città.

1. L’associazione

Raccontateci un po’ la storia della vostra associazione. Come è nata e quali sono i vostri obiettivi?

Fatti d’Arte è un’associazione culturale senza scopo di luco nata nell’aprile 2015, con sede a Faenza. L’idea è nata da un gruppo di ragazzi e amici, accomunati dalla passione per il teatro, e con una semplice idea in testa: creare una rete di legami e connessioni che permettessero a chiunque di coltivare la creatività e l’arte in tutte le sue forme.

Quanti siete a gestire l’associazione? Che età avete e da che formazione venite?

Il consiglio direttivo è composto da quattro ragazze: Laura Zeffiri, Veronica Bassani, Giulia Bassani e Rosa Granata. Abbiamo tutte tra i 22 e i 25 anni e abbiamo iniziato il teatro in giovane età, quando avevamo ancora 10 anni.

Fatti Arte Faenza 2Quali corsi gestite? E come funzionano le lezioni?

L’associazione promuove corsi di teatro e teatro musicale per tutte le età (bambini, ragazzi e adulti). Attualmente siamo presenti a Faenza, Castel Bolognese e Massa Lombarda.

Per quel che riguarda i corsi per bambini, in un’ottica formativa crediamo che la pratica del teatro possa dare il giusto impulso per una crescita mirata a soddisfare ogni aspetto della personalità e liberare i bambini dalle vergogne e insicurezze tipiche dell’età. Il corso, tendendo il gioco come punto di riferimento, l’obiettivo è quello di insegnare e trasmettere ai partecipanti le tecniche basilari della recitazione, movimento corporeo e utilizzo della voce, lasciando libero spazio ad ogni spunto creativo e tenendo il gioco come punto di riferimento.

Per quel che riguarda i ragazzi e gli adulti, tra le cose che cerchiamo di sviluppare ci sono l’imparare a lavorare di gruppo, il conoscere il proprio corpo e la propria voce ed esser veri e naturali in scena. Oltre che a competenze più tecniche.

Avete realizzato finora collaborazione con altre associazioni del territorio?

Sì, dal 2015 abbiamo iniziato una collaborazione artistica con l’Associazione Nostrarte di Faenza, che gestisce il teatro Sala Fellini. La nostra associazione ha curato la parte teatrale del programma 2015/2016 della Sala Fellini, portando in scena cinque spettacoli teatrale di vario genere. Dal 2015 collaboriamo anche con l’Associazione sportiva dilettantistica Agorà di Castel Bolognese. La nostra associazione ha partecipato (con il corso dei bambini di Castel Bolognese) al progetto che Agorà ha presentato (e vinto) in occasione del bando per l’assegnazione del Centro di Ricerca Espressiva “Vecchio Macello”.

Associazione culturale Fatti d'arteNel corso di questi anni quale è stato lo spettacolo più difficile che avete realizzato? E quale quello che vi ha dato più soddisfazioni?

Il percorso che ogni persona fa attraverso il mondo del teatro e della recitazione è unico e personale. Ognuno di noi ha delle caratteristiche diverse e può trovarsi più o meno a suo agio lavorando su diversi testi. È sicuramente molto sfidante lavorare su testi che richiedono un approfondito studio del personaggio, così realizzare spettacoli con un grande numero di attori, perchè le tempistiche, i movimenti, le emozioni e le dinamiche di gruppo diventano elementi ancora più critici.

Quali obiettivi avete per il futuro?

Il nostro obiettivo per il futuro è quello di cercare ampliare la rete di legami e connessioni che permettano di coltivare e condividere la creatività e l’arte attraverso collaborazioni con diverse realtà nel faentino.

Oltre al teatro vi occupate di altro?

Sì, l’associazione promuove l’arte in tutte le sue forme. Abbiamo promosso corsi di bolle di sapone giganti, corsi di scenografia e di scienza.

2. Il teatro

Quali requisiti deve avere un attore della vostra compagnia?

Chiunque interessato al mondo dell’arte che voglia mettersi in gioco e condividere esperienze con altre persone.

Quale è la vostra idea di teatro?

Per noi il teatro è prima di tutto libera espressione, creatività, ricerca di sé stessi e condivisione. Le persone sul palco posso esprimersi in tutta libertà, e il teatro insegna soprattutto a relazionarsi con gli altri, perchè è necessario che tutti gli attori si “muovano”.Il teatro è anche fatica, passione e dedizione.C’è una celebre frase di Paul Klee che racchiude in poche parole la nostra idea di arte e di teatro “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

Perché un giovane al giorno d’oggi dovrebbe impegnarsi nel fare teatro?

Il teatro è un ambiente adatto a tutti, senza differenza di età. Da giovani ai giovani, consigliamo a tutti i ragazzi di provare un’esperienza teatrale perchè è un’occasione di mettersi in gioco e conoscere meglio se stessi. Il teatro è il luogo dove si può condividere un percorso artistico con tante altre persone, ognuna delle quali ha tanto di insegnare e da imparare allo stesso tempo.

Cosa significa per voi fare teatro a Faenza?

Fare teatro a Faenza per noi significa poter crescere culturalmente e condividere idee ed esperienze con altri ragazzi di questo territorio, dove la maggior parte di noi è cresciuto.

arte fatti3. Lo spettacolo

Perché avete scelto proprio il copione di questo spettacolo?

Neil Simon è uno tra i nostri nostri drammaturgi e sceneggiatori contemporanei preferiti. Il testo dello spettacolo è moderno e frizzante. Questo spettacolo ci è piaciuto soprattutto perchè tratta temi attuali con ironia, ed è alla portata di tutti.

Descriveteci brevemente i personaggi che metterete in scena

Paul Bratter – Paul è giovane rampante avvocato, estremamente preciso e ordinato.
Corie Bratter – Corie (moglie di Paul) è una giovane ragazza sognatrice. É una ragazza molto allegra, fuori dagli schemi e piena di energie.
Ethel Banks – Ethel è la stravagante sorella maggiore di Corie. è single ed è conosciuta per le sue “paranoie”, come quella di riuscire a dormire soltanto sulla sua tavola.
Victor Velasco – Velasco è l’eccentrico vicino di casa di Paul e Corie. Vive nella soffitta del palazzo e sin dal primo incontro si rivela essere un personaggio piuttosto misterioso e bizzarro.
Henry Pepper – Henry è il tecnico dei telefoni, un simpatico signore alle prese con le sventure della giovane coppia.

Quanto tempo avete dedicato alle prove?

Abbiamo montato lo spettacolo da ottobre 2014 a maggio 2015. Lo spettacolo è andato in scena a giugno 2015 al Teatro Europa di Faenza, e in questi ultimi mesi abbiamo ripreso le prove settimanali in vista dell’evento del 13 marzo.

Dateci tre aggettivi per descrivere questa commedia.

Brillante, incalzante. ironica

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