A Faenza il 2 marzo parte un ciclo di incontri su famiglie e disabilità

“Autonomia”, “educazione”, “sostegno”: sono queste le parole chiave del ciclo di incontri che da marzo a giugno avrà per titolo “Famiglie abili per figli capaci”, patrocinato dall’Unione della Romagna faentina e Comune di Faenza e frutto della collaborazione tra il consorzio Sol.co Ravenna – Ceff F. Bandini, Anffas, Anmic – Sìstareinsieme, Grd (Genitori ragazzi down). Dal passaggio all’età adulta di persone con disabilità alla relazione nella coppia genitoriale, cinque incontri, tutti all’interno di Faventia Sales (via San Giovnni Bosco, 1) aperti alla cittadinanza e rivolti alla ricerca d’autonomia di famiglie e persone con disabilità.

Famiglie abili per figli capaci: il primo incontro sabato 2 marzo 2019

Il primo appuntamento sarà sabato 2 marzo alle ore 10, relatrice la dott.ssa Maria Cristina Pesci, psicoterapeuta dell’ospedale di Reggio Emilia, che tratterà delle possibili criticità della famiglia che ha una persona con disabilità nei vari passaggi, dalla nascita alla vita adulta. Successi incontri saranno il 30 marzo, il 6 aprile e l’11 maggio. L’evento conclusivo il 1° giugno, dove si cercherà di tracciare gli spunti del percorso fatto dando parola ai familiari e ai figli con disabilità attraverso la tecnica del World Café.

Un progetto che nasce dall’esperienza di Palazzo Borghesi Living lab

L’iniziativa, che mette in sinergie diverse associazioni, nasce a seguito dell’esperienza positiva del progetto “Palazzo Borghesi Living lab”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e gestito da Ceff, all’interno del quale vengono costruiti percorsi di autonomia per adulti con disabilità. Palazzo Borghesi ha offerto così occasioni di confronto per riflettere su questi temi e da questo progetto nasce l’esigenza di coinvolgere sempre più famigliari e professionisti (educatori e insegnanti) in un percorso di formazione continua capace di rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni della persona.

“Di fronte alla disabilità è importante mettere in rete le esperienze”

«Si tratta di una proposta rivolta a tutta la città – sottolinea Claudia Gatta, assessore alle Politiche sociali – fortemente meditata e voluta da tutte le associazioni coinvolge e soprattutto dalle famiglie che hanno partecipato alla sperimentazione del progetto Palazzo Borghesi. Di fronte alla fragilità all’interno di una famiglia e di un figlio, reagiamo tutti allo stesso, e mettere in rete le esperienze è fondamentale per crescere». Durante gli incontri è previsto un servizio di accoglienza nei locali attigui per necessità familiari. Per informazioni: Ceff, Letizia Minardi, 342 7101025, percorsilavoro@ceff.it.

Samuele Marchi

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