Faenza rugby: esordio il 14 ottobre con Ravenna

La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato il calendario della Serie C1. Il torneo comincia domenica 14 ottobre 2018 e il Faenza rugby, impegnato nella Pool 1 del Girone E, esordirà in casa contro il Ravenna Rfc, cercando subito di conservare la Lamone Cup, il trofeo tradizionalmente messo in palio dalle due società a ogni incontro ufficiale tra faentini e ravennati. La domenica successiva i Leoni faentini giocheranno in trasferta in Emilia, in casa della seconda squadra del Rugby Bologna 1928, mentre domenica 28 ottobre si ritorna alla Graziola, dove arriverà l’Imola Rugby. Il turno successivo (4 novembre) vedrà il Faenza Rugby sempre in casa ricevere la novità di quest’anno, gli Highlanders Formigine, neopromossi dalla serie C2, mentre la quinta giornata vedrà il Faenza Rugby chiudere il girone d’andata la settimana successiva in trasferta a Castel San Pietro.

Serie C1 rugby: la formula del torneo

Il girone di ritorno vedrà i Leoni impegnati a Ravenna (18 novembre), in casa con Bologna 1928 (2 dicembre), a Imola (9 dicembre), a Formigine (16 dicembre), e di nuovo in casa contro il Castel San Pietro (13 gennaio). Le prime tre classificate della Pool 1 assieme alle prime tre classificate della Pool 2 del Girone E, che quest’anno è composto da Forlì, Fano, Macerata, Abruzzo, Ancona e San Benedetto del Tronto, andranno a formare un girone promozione la cui prima classificata alla fine della seconda fase del campionato sarà promossa in serie B. Le squadre delle due Pool arrivate al quarto, quinto e sesto posto nella prima fase, andranno invece a costituire il girone passaggio, al termine del quale le ultime due classificate verranno retrocesse in serie C2. Da segnalare infine che Faenza Rugby, Imola e Formigine partono da zero punti in classifica, mentre Ravenna e Bologna cominciano il campionato con 4 punti di penalizzazione e Castel San Pietro con 8 punti di penalità.

Intervista all’allenatore Eddy Venturi

Eddy, classe 1962, è di Pieve di Cento, ha esordito in serie C1 a 16 anni nell’Ova Pieve di Cento, per poi spostarsi a Rovigo, dove ha vinto due scudetti con la maglia della Rugby Rovigo nel 1987/1988 e 1989/1990. A 21 anni è stato convocato in nazionale, dove vanta 29 presenze in maglia azzurra tra il 1983 e il 1993, anni in cui ha partecipato alle Coppe Fira dal 1984 al 1993 e alla coppa del mondo del 1991, da allenatore ha poi raggiunto buoni risultati sulle panchine del Rugby Pieve di Cento e della Reno Rugby Bologna, e contagiato dall’entusiasmo del presidente del Faenza Rugby, Andrea Sirotti ha accettato di allenare i Leoni, senza limitarsi però ad allenare la squadra senior ma svolgendo anche le funzioni di Dor (Director of Rugby), un ruolo sempre più fondamentale nel rugby, una persona di grande esperienza tecnica che allena e coordina anche le attività di tutti i tecnici della società, al fine di favorire una crescita comune di giocatori e staff.

Eddy hai smesso di giocare nel 1997, quali sono le differenze nel rugby di adesso rispetto a quando
giocavi tu? «Adesso il gioco è più standardizzato – commenta Venturi – Allora ci si affidava di più all’estrosità dei singoli, adesso il ritmo di gioco è più elevato, la difesa è più strategica, le regole sono cambiate molto, anche per rendere il gioco più appetibile per la televisione, adesso ad esempio è inconcepibile ‘il farsi giustizia da soli’ in certe situazioni come accadeva allora. Ai miei tempi c’erano
forse più talenti che emergevano rispetto ad ora».

Quale impressione hai della squadra dopo questo primo mese di allenamenti? «Molto buona – conclude Venturi – Il materiale umano c’è, vedo molti giovani che hanno una buona predisposizione e una squadra ben organizzata. La mischia tradizionalmente è il punto forte del Faenza Rugby, e senza dubbio va sfruttata, ma dobbiamo sviluppare anche il gioco alla mano, per avere più opzioni di gioco in campo, e devo dire che ci sono tra i tre quarti dei giocatori interessanti per il tipo di gioco che ho in mente e che stiamo provando a concretizzare. I test match precampionato con Cus Ferrara, Rugby Gubbio e Rugby Villadose al di là del risultato hanno evidenziato dei segnali molto positivi, ho visto infatti nei ragazzi una bella grinta e l?atteggiamento giusto fino all’ultimo secondo, è un buon inizio».

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