Il 2017 di Faenza Lotta: verso Tokyo 2020 nel segno della tradizione

“Lotta” a Faenza è sinonimo sia di Palestra Lucchesi e sia di grandi successi. Al suo interno si sono allenati campioni internazionali che hanno portato – tra i tanti trofei che si possono citare – tre ori olimpici nella città manfreda. La sezione Lotta della società Club Atletico Faenza – nata nel 1919 – ha sede dal 1981 alla Palestra Lucchesi e attualmente coinvolge 1.300 iscritti di cui circa 130 agonisti. La società si occupa sia della formazione dei giovani sia dell’attività agonistica e della gestione di un grande impianto.

L’inizio dell’anno per l’attività agonistica della lotta significa subito grandi sfide e il 2017 si preannuncia ricco di appuntamenti, a partire da domenica 19 febbraio quando si è svolta alla Palestra Lucchesi il Trofeo Cisa, gara internazionale con 200 atleti in preparazione dei campionati italiani di assoluti. Altro appuntamento di prestigio sarà il prossimo 4 marzo: Erion Garxenaj, atleta di Faenza Lotta, difenderà il titolo di campione italiano assoluto conquistato a febbraio 2016 a Lido di Ostia.

Faenza Lotta: un settore giovanile di prestigio

Gianni Morisani 2Che sia lotta greco-romana o stile libero maschile/femminile il denominatore comune è un successo costante nel tempo quello di Faenza Lotta. «Abbiamo avuto come tutte le società alti e bassi nella nostra storia ma siamo molto forti nel settore giovanile – afferma il presidente di Faenza Lotta e dirigente nazionale Fijlkam, Giovanni Morsiani – le stagioni sportive in discipline come le nostre cominciano a gennaio e il primo semestre è la parte dell’anno in cui si svolgono le gare più importanti. In questa prima parte del semestre tutti i nostri atleti si stanno allenando in funzione dei campionati di categoria». Il settore giovanile rappresenta il fiore all’occhiello della società. «Speriamo di riconfermarci nei successi dell’anno scorso e vincere più titoli possibili per mantenerci tra le prime tre società d’Italia assieme a Cus Torino e Fiamme Oro, e a livello individuale l’obiettivo è piazzare atleti al primo posto per farli convocare per partecipare a europei e mondiali».

Il Progetto Talento in vista di Tokyo 2020

Dirigenti Nazionali e Regionali FIJLKAM Judo,Lotta,Karate. Nella foto da sinistra: Rasori V. Presidente Judo, Randi V.Presidente Lotta, Morsiani Dirigente Nazionale Lotta, Ciotti V.Presidente Karate, Amorosi Presidente Regionale .
Dirigenti Nazionali e Regionali FIJLKAM Judo,Lotta,Karate. Nella foto da sinistra: Rasori V. Presidente Judo, Randi V.Presidente Lotta, Morsiani Dirigente Nazionale Lotta, Ciotti V.Presidente Karate, Amorosi Presidente Regionale .

Dalle imminenti sfide dei campionati italiani di categoria al grande sogno Tokyo 2020. La progettualità è fondamentale per aiutare i giovani talenti ad emergere e in questo il 2017 sarà un anno fondamentale. Partirà infatti quest’anno il “Progetto Talento”: un percorso che cercherà di coinvolgere le periferie sportive agli organismi centrali in vista delle Olimpiadi 2020 e 2024. «Credo molto al Progetto Talento – afferma Giovanni Morsiani – e può rappresentare una chiave di volta: la periferia spesso non viene ascoltata e grazie a questa iniziativa anche loro potranno tornare in primo piano». Ma concretamente come si svilupperà questo progetto? «Periodicamente a livello regionale – afferma il presidente – verranno selezionati dei centri di riferimento dove tutti i ragazzi migliori della regione si alleneranno almeno due volte al mese e svolgeranno un programma nazionale: alla fine i più bravi andranno a Roma per un’ulteriore scrematura e i vincitori parteciperanno a stage all’estero e avranno una formazione specifica».

“Perché la lotta? Impari a conoscere la tua mente e il tuo corpo”

LucchesiUno sport, quello della lotta, che pur non essendo ancora mainstream ha avuto negli ultimi anni una crescita di iscritti. «Abbiamo cambiato filosofia – spiega Giovanni Morsiani – fino a una decina di anni fa “subivamo” gli altri sport nel senso che non eravamo molto presenti nelle scuole e, sostanzialmente, eravamo una seconda scelta di altri sport più noti. Ora invece abbiamo un progetto scuola mirato e programmato con cui presentiamo la nostra capacità sportiva propedeutica. La lotta ha una funzione percettiva per un bambino: grazie alla lotta riesce a sentire il suo corpo avendo o gestendo contrasto con altro bambino». I numeri confermano quanto fatto: ai campionati studenteschi sono stati coinvolti circa 200 bambini del comprensorio e facendo conoscere questo sport fin da piccoli è più facile che i bambini si appassionino. Ma perché un giovane di oggi dovrebbe praticare questo sport? «Come tutti gli sport ha i suoi pro e i suoi contro. Va sfatato un tabù: non è assolutamente traumatico e lo è molto meno del calcio, per esempio. Inoltre aiuta molto i bambini nella coordinazione e a gestire il proprio corpo. Fondamentale è però il fatto che sia un spor di situazione: durante una gara la situazione cambia repentinamente e l’atleta deve imparare a gestirla. È un po’ come la vita: devi essere pronto con la mente e con il corpo e saper trovare la soluzione giusta».

Nel 2019 Faenza Lotta festeggia 100 anni di attività

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Il lottatore Daigoro Timoncini (a sinistra) ha partecipato a tre edizioni di Giochi Olimpici.

Cento anni di storia che hanno portato a Faenza tre ori olimpici, un argento e tre bronzi. Ben ventidue atleti hanno partecipato ai Giochi Olimpici: tra di essi campioni del calibro di Vincenzo Maenza, Andrea Minguzzi, Daigoro Timoncini. Come è stato possibile portare così in altro una città come Faenza? «In effetti è difficile da spiegare – afferma Giovanni Morsiani – Uno dei nostri allenatori dice sempre scherzando che “è colpa del Sangiovese”. Effettivamente nei nostri cento anni di storia periodicamente abbiamo avuto momenti bui ma subito dopo sono stati rischiarati da grandi successi. Probabilmente è anche frutto di una buona programmazione che coltiviamo da diversi anni» . E di una tradizione che è ormai consolidata nell’albo d’oro del club. «La tradizione è fondamentale – afferma il presidente – è molto importante non dimenticarsi mai da dove veniamo, con la fatica e i meccanismi difficili da gestire si è sempre comunque riusciti a inserire risorse umane che hanno avuto la capacità di ottenere grandi risultati».

I cento anni di Faenza Lotta saranno festeggiati nel 2019 con un libro d’oro curato dallo storico Rino Visani che conterrà numerosi materiali documentari dei cento anni di attività. La ciliegina su questa torta di compleanno sarà invece l’organizzazione degli Europei cadetti nel 2019 al PalaCattani di Faenza: l’ok della federazione nazionale verrà dato ad aprile. «Sarà uno straordinario appuntamento – spiega Giovanni Morsiani – per nove giorni a Faenza arriveranno centinaia di atleti da tutta Europa».

Giovanni Morsiani: “L’aiuto reciproco tra le società sportive è molto importante”

Un 2017 che vedrà la società cimentarsi anche in altre discipline. «Oltre alla lotta ci stiamo specializzando anche nella ginnastica artistica, presto entreremo a far parte dell’attività federale». La società sarà poi tra pochi giorni coinvolta in un progetto comune con altre società faentine. «In un mondo dove tutti si vogliono dividere – afferma Giovanni Morsiani – noi stiamo facendo l’opposto. Come Faenza Lotta noi aiutiamo sempre le altre società sportive. Nel nostro mondo bisogna capire che prima o poi in difficoltà ci si va e bisogna aiutarsi vicendevolmente. C’è poi un aspetto sociale oltre che agonistico che dobbiamo portare avanti, ossia la gestione di un impianto in un contesto comunale e la salvaguardia del territorio».

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