Faenza Cresce e le proposte per il mondo della scuola: assessorato unico e nuove strategie

All’interno del dibattito sulla formazione della coalizione di centrosinistra, con Faenza Cresce (lista nata dai componenti di Faenza 4020 e La Tua Faenza; a supporto di Massimo Isola come candidato sindaco), vuole riportare la luce dei riflettori sui temi importanti per la città, e tra questi c’è la scuola. Luca Cavallari, presidente della nuova lista civica Faenza Cresce, vicepresidente di Faventia Sales, come docente, si occupa da anni di educazione e formazione professionale. «Il prossimo settembre – spiega Cavallari – sarà un mese cruciale soprattutto per il mondo della scuola, che andrà supportato e sostenuto, anche nel futuro».

«La scuola pubblica, statale e paritaria, ognuna con le sue peculiarità e punti di forza, devono essere le prime destinatarie dell’attenzione della futura amministrazione – specifica Cavallari – Cruciale sarà promuovere e agevolare la capacità del sistema scuola di mettersi in rete anche con il mondo della formazione e della riqualificazione professionale, in modo che il progetto di città abbia cura che ogni persona possa sviluppare a pieno le proprie capacità per poter essere protagonista della costruzione della Faenza futura. Un luogo, quindi, dove formarsi a ogni età della vita, partendo dall’asilo nido fino alla formazione universitaria e post universitaria cercando di aumentare l’offerta formativa in modo che dialoghi e risponda velocemente alle richieste che provengono e proverranno dal mondo del lavoro. Faenza Cresce propone che la nuova amministrazione comunale si modelli su questa esigenza, prevedendo un assessorato unitario per scuola, formazione professionale e lavoro, e che, accorpando determinate deleghe, stipuli alleanze virtuose nel tessuto della città».

Sostenere la scuola come comunità educante per sostenere le famiglie

«Abbassamento delle rette degli asilo nido – prosegue Cavallari – ampliamento dell’offerta di centri ricreativi, implementazione dei centri educativi pomeridiani sono, infatti, parte dell’ampia proposta di connessione fra scuola e lavoro che significa innanzitutto sostegno alle famiglie, sostegno alla natalità e attenzione alla maternità. Anche la scuola e l’università devono tornare a essere vere e proprie comunità educanti e non solo luoghi di istruzione. Dobbiamo sviluppare e favorire l’inserimento curriculare di metodologie innovative di insegnamento come la flipped classroom, la classe rovesciata, dove il docente, il giorno prima delle sue lezioni, manda via mail agli studenti la sintesi di quello che andrà a trattare. Il giorno dopo saranno gli studenti stessi a ripercorrere la lezione dove il docente sarà solo un facilitatore, rispondendo alle domande, affrontando dubbi e ampliando la ricerca in modo da creare una vera educazione comunitaria. Affinché il sistema scuola sia poi volano per un percorso professionale valido e efficiente dobbiamo, inoltre, parlare di convergenza scuola-lavoro. La scuola e il lavoro devono convergere, non devono essere in alternativa, e la futura amministrazione deve esserne attore di raccordo costante».

Il tema della chiusura degli istituti paritari

«Faenza Cresce – conclude Cavallari – vuole rappresentare queste idee e proposte con determinazione all’interno di una formazione di centrosinistra che deve avere cure di tutte le anime che la abitano, anche quella più centrista, moderata e innovativa che ci candidiamo a interpretare con nuovo entusiasmo e competenza all’interno di una coalizione che non vuole essere esclusiva, ma plurale e rispettosa. La lista vuole collaborare a rappresentare i cittadini di Faenza con un approccio razionale, senza pregiudizi ideologici, che, per esempio, ad oggi sta attraversando alcune parti del governo costringendo, in Italia, alla chiusura di 82 istituti paritari (in prevalenza nidi e materne) creando, nei fatti, un abbassamento dell’offerta nei servizi per le famiglie. Problematica, quest’ultima che non vorremmo si replicasse a Faenza dove la tutela del diritto allo studio e la sussidiarietà sono sempre stati un valore fondante della nostra comunità».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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