Un 2019 record: a Faenza è stato l’anno più caldo dal 1946

Dodici mesi con una temperatura media più simile a quella di Foggia che non a una città che si trova nei pressi della Pianura Padana. Il 2019 porta a Faenza un record che certifica i cambiamenti climatici in atto in varie zone del pianeta e di cui anche la città manfreda subisce gli effetti. A diffondere questi dati è stato Roberto Gentilini dell’Osservatorio Meteo Torricelli. «Con una temperatura media annuale “scandalosa” di +15,2°C, il 2019 viene archiviato a Faenza centro come l’anno più caldo in assoluto dal 1946 – spiega Gentilini – Questo valore termico sarebbe normale nell’area di Foggia».

Emergenza climatica: danni all’ambiente e all’agricoltura

Un dato di cui stupirsi? Purtroppo no, dato che ormai è diventato una consuetudine negli anni Dieci del Duemila. «Dal 2011 tutte le annate sono state consecutivamente più calde della norma» conferma Gentilini. Il 2019 è stato di un grado e mezzo più caldo della norma, e ha raggiunto la propria temperatura massima il 26 luglio, con 38,6° C. I cambiamenti climatici, nel corso degli ultimi anni, hanno portato forti danni non solo all’ambiente in sé – siccità, bombe d’acqua… – ma anche per l’agricoltura, una delle risorse chiave del territorio, che ora deve far fronte non tanto a delle ‘annate emergenziali’ ma a un dato di fatto cui bisogna reagire con progettualità. In tal senso, anche il consiglio comunale faentino, nei mesi scorsi, ha approvato una mozione promossa dal gruppo locale dei Fridays for Future certificando l’emergenza climatica.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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