In Emilia-Romagna l’ascesa degli istituti votati all’enogastronomia e al turismo

I giovani emiliano-romagnoli, dopo i licei, scelgono prima di tutto gli istituti per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera. Questi tipi di istituti infatti hanno fatto registrare per l’anno scolastico 2017-2018 il più alto numero di iscritti rispetto a tutti gli altri istituti professionali. I primati della food valley in Emilia-Romagna si trasferiscono quindi anche sul fronte della scuola: lo comunica Coldiretti Emilia Romagna sulla base dei dati dell’Ufficio Scolastico Regionale, dai quali risulta che l’Alberghiero con 2.214 iscritti rappresenta il 31% di tutti gli istituti professionali e si colloca al quarto posto nelle preferenze dei nuovi iscritti dopo il Liceo Scientifico (8.033), il Liceo Linguistico (3.579) e Scienze Umane (3.267).

3.700 nuovi iscritti per il futuro della enogastronomia nella food valley dell’Emilia-Romagna

Sono 3.700 i nuovi iscritti – tenendo conto anche degli istituti professionali per l’Agricoltura e gli istituti tecnici di Agraria, Agroalimentare e Agroindustria – che aspirano a trovare lavoro nella produzione di cibo o in attività connesse, e che tendono a privilegiare sbocchi professionali che riguardano l’agricoltura e l’alimentazione. La tendenza è confermata anche dal numero degli studenti che frequentano le scuole Alberghiere ed Agrarie che per l’anno in corso sono più di 20 mila in tutta la regione, oltre il 10 per cento del totale degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Si tratta di giovani che potranno ricercare, tra gli altri, sbocchi professionali nelle varie attività dell’agricoltura: dall’agriturismo alle fattorie didattiche, dalle attività di trasformazione alla vendita diretta dei prodotti tipici. Il sostegno di Coldiretti alle scuole agrarie ed alberghiere si riscontra in una prima occasione di collaborazione, per mezzo del progetto di orientamento “Alberghiero Scappi: come coltivare la passione!” ideato dall’Istituto Bartolomeo Scappi, per creare una finestra sul futuro attraverso un percorso di studi di qualità.

Foto di copertina tratta dal sito dell’Istituto Artusi di Forlimpopoli

 

Rispondi