#Credici: un servizio alla città per sensibilizzare e sostenere la disabilità

Si terrà domenica 26 febbraio la presentazione del progetto di volontariato #Credici, che da tre anni si propone di organizzare cre estivi per ragazzi disabili: l’appuntamento è alle 20.30 all’interno del Seminario Pio XII. Nel corso della serata, aperta a tutta la cittadinanza, gli educatori volontari illustreranno le esperienze passate e i progetti futuri, oltre a tutte le informazioni per aderire all’iniziativa. Sofia Bulzacca ci racconta il progetto.

Come nasce il progetto #Credici?

Il progetto #Credici è nato nel 2014 grazie ai catechisti dei gruppi parrocchiali di S. Maria Maddalena e S. Agostino che hanno proposto a noi ragazzi un campo di servizio a Faenza, consistente appunto nell’organizzare un cre estivo per ragazzi disabili nella settimana di ferragosto – periodo in cui le strutture che normalmente li ospitano sono chiuse. Spesso l’idea di servizio e di volontariato sono associate allo spostarsi in posti lontani, al cercare bisogno di aiuto altrove; alla base di questo progetto c’è invece la convinzione che si possa e si debba fare una attività di servizio anche nella propria città, andando incontro a quelle che sono le esigenze esistenti. L’iniziativa infatti si pone nell’ottica di completamento delle offerte proposte dalle strutture pubbliche e private, risultando essere un concreto segno di vicinanza e aiuto alle famiglie dei ragazzi coinvolti. Inoltre, svolgere un’attività ricreativa di questo tipo nella propria città fa sì che il servizio non si esaurisca nella settimana effettiva di cre, e che le relazioni nate in questa occasione possono crescere e svilupparsi nel tempo, grazie anche ad altre iniziative di incontro esistenti, come le serate Handy nelle varie parrocchie della diocesi.

A chi si rivolge questa esperienza?

Attraverso l’aiuto dei Servizi Sociali il progetto #Credici viene proposto ad adulti e ragazzi disabili appartenenti ad associazioni e cooperative sociali di Faenza. Sono poi queste ultime che ci indicano i soggetti più idonei a partecipare al cre, in modo tale che noi volontari, nonostante la mancanza di conoscenze e competenze specifiche, possiamo essere in grado di occuparci di loro. Per quel che riguarda gli educatori volontari, dopo il primo anno abbiamo aperto il servizio a chiunque fosse interessato a svolgere questa attività estiva, cercando di coinvolgere non solo altri gruppi parrocchiali ma anche singoli volontari desiderosi di fare queste esperienza, indipendentemente dalla realtà di provenienza. L’obiettivo infatti è quello di portare avanti il servizio, garantendolo ogni anno. Per questo è fondamentale far conoscere il progetto, promuovere la partecipazione e soprattutto sensibilizzare alla disabilità mostrando concretamente le modalità di integrazione possibili.

Come valutate le possibilità che Faenza offre per i disabili?

Faenza è una realtà positiva e molto ben organizzata da questo punto di vista: le possibilità di inserimento sociale e lavorativo a nostro parere sono efficaci. Esistono diverse realtà che coinvolgono i ragazzi: non solo le associazioni pubbliche e private, ma anche dal punto di vista del volontariato vengono svolte delle attività ricreative costanti. Ci piacerebbe che fossero pubblicizzate maggiormente tutte quelle attività già esistenti che sono rivolte a chi vuole diventare volontario in questo ambito in modo che possano realmente essere prese in considerazione dai cittadini, che fossero promosse nuove iniziative di integrazione da parte delle associazioni e delle cooperative sociali volte non solo alla sensibilizzazione della disabilità, ma soprattutto alla conoscenza dei ragazzi e alla possibilità di condividere il proprio tempo con loro, per scoprire quanta ricchezza possono trasmetterci e insegnarci. Per quel che riguarda la nostra esperienza per contattare le varie associazioni e cooperative ci siamo sempre rivolti ai Servizi Sociali, forse potrebbe essere utile la presenza di un unico organo che coordini le varie attività e che sia punto di riferimento in caso di necessità e interesse. L’amministrazione comunale ha sempre manifestato il proprio appoggio alla iniziativa, patrocinando ogni anno il progetto #Credici.

Una parola per descrivere le vostre aspettative

Ne uso due: fiducia e responsabilità. Fiducia nei cittadini, perché possano essere sempre più attenti agli altri e si lascino coinvolgere in queste ed altre iniziative. C’è bisogno di volontari, c’è bisogno di rispondere a una esigenza, c’è bisogno di garantire un servizio, e noi crediamo sia un dovere mettersi in gioco.

Per ulteriori informazioni sulla serata di presentazione: Cristiana Laghi 347-3836380

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