Attivo il maxischermo della Coop dei Manfredi in piazzale Pancrazi, racconterà la città

Anche Faenza ha la sua piccola “Times Square”: da alcuni giorni in piazzale Pancrazi è entrato in funzione un grande schermo video, visibile anche da via Oberdan, su cui passano immagini della città e le prime indicazioni su come verrà utilizzata la struttura in un futuro già tangibile. L’iniziativa è della Cooperativa dei Manfredi, che vede uniti da qualche anno i Rioni faentini allo scopo di gestire lo stadio comunale “Bruno Neri”, il Centro Civico di via Sant’Orsola dove hanno sede scuderie e piste d’allenamento per i cavalli, nonché assicurare servizi alla città e al vasto mondo del Palio. L’idea infatti è nata in seno alla Coop Manfredi di seguito alle ben riuscite esperienze di produzione delle telecronache di Palio del Niballo, Bigorda d’Oro e gare degli sbandieratori, andate in onda su TeleRomagna nel 2016 e nel 2017, come pure della diffusione in diretta su grande schermo video nelle due piazze centrali di Faenza della “Notte delle Bandiere” nelle ultime due occasioni che ha attirato più spettatori rispetto ai quelli collocatisi sotto ai portici.

Il maxischermo è largo 4×3 m, a tecnologia led

«Ci abbiamo lavorato dall’estate del 2016 – sottolinea Giordano Gonnesi Fabbri, che ha un passato di giornalista televisivo ed è il responsabile delle attività culturali della Cooperativa dei Manfredi -; il percorso è stato inevitabilmente lungo, perché, oltre alla progettazione, si è reso necessario l’ottenimento dell’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Ravenna. Ora siamo arrivati al traguardo: da una settimana il grande schermo campeggia dall’alto del muro che delimita lo stadio ‘Neri’ e può essere visto con chiarezza da ogni punto di piazzale Pancrazi, che è di fatto l’unico parcheggio scambiatore di Faenza in cui fanno capo una linea urbana di autobus e le navette elettriche del Gruppo Erbacci Viaggi che fanno gratuitamente la spola con il centro storico».

Il maxischermo è largo 4 metri, alto 3 e produce immagini in movimento con la tecnologia a led; è sorretto da due imponenti piloni di acciaio che affondano nel terreno dietro al muro dove è collocato l’ingresso principale dello stadio “Neri”: il tutto nel più rigoroso rispetto delle norme per assicurarne la piena sicurezza. «L’idea è divenuta concreta grazie a chi ha collaborato alla realizzazione e a chi ci ha sostenuto – dice Gonnesi -. Oltre alla ditta che ha messo a disposizione lo schermo, ci sono da ricordare il sostegno datoci dall’assessore comunale alle politiche territoriali Domizio Piroddi e le capacità e tenacia degli architetti Grazia Ghetti e Corrado Venturini nel portare avanti la progettazione e il percorso autorizzativo».

Una nuova vetrina per Faenza

Attualmente il maxischermo diffonde di giorno e nella serata video promozionali che hanno anzitutto lo scopo di renderlo familiare alle tante persone che quotidianamente passano da piazzale Pancrazi e di spiegare agli eventuali interessati come utilizzarlo ai fini pubblicitari. «L’iniziativa ha avuto un costo per la Cooperativa dei Manfredi di alcune decine di migliaia di euro – spiega Giordano Gonnesi Fabbri -; la diffusione di messaggi pubblicitari andrà anzitutto a coprire le spese iniziali e di gestione. Per ora è impensabile parlare di ‘guadagni’; vogliamo utilizzarlo per dare una vetrina in più a Faenza, naturalmente al mondo del Palio, ma anche a società sportive e ad associazioni che operino a beneficio della città e dei suoi abitanti. Per la raccolta pubblicitaria ci siamo affidati alle grandi esperienza e professionalità de L’Age d’Or, l’agenzia faentina che opera a 360 gradi nel settore ed è conosciuta, tra l’altro, perché si occupa del CineDream Multiplex». La fase di test andrà avanti ancora per diversi giorni, anche se il maxischermo è ormai totalmente operativo: in prospettiva perché non pensare al conto alla rovescia per l’arrivo di un nuovo anno trovandosi in piazzale Pancrazi pronti a fare saltare i tappi di spumante in una “Times Square” faentina?

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