Claudia Casali (Mic) premiata Capitano dell’anno per la cultura 2016

E’ stato aggiudicato a Claudia Casali, direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche (Mic) di Faenza – dichiarato nel 2011 Monumento testimone di una cultura di pace dall’Unesco – uno dei due riconoscimenti del Premio Capitani dell’Anno 2016 per la Cultura, alla sua 21esima edizione. L’altro è andato al sindaco di Lugo, Davide Ranalli, per la sua attenzione al ‘Rossini’, il più antico teatro comunale dell’Emilia-Romagna tra quelli tuttora esistenti. Sabato 29 ottobre, alle 10.15, a Bologna, nell’Aula Magna della Fondazione Ant Italia Onlus (via Jacopo di Paolo 36) si svolgerà la cerimonia di premiazione.

Claudia Casali: “Un Premio che va a tutto lo staff del Mic”

Un premio non casuale, che arriva tre anni dopo il riconoscimento di “miglior direttrice dell’anno” ricevuto nel 2013. «E’ un riconoscimento che non va alla mia persona ma al Mic e al suo efficiente staff di collaboratori – commenta Claudia Casali – che con grande abnegazione e rispetto per questo magico luogo lavorano ogni giorno con passione e consapevolezza. Come ho sempre dichiarato è un grande onore dirigere il Mic e avere avuto la possibilità in questi anni di proporre e promuovere progetti non solo per la nostra città e il nostro territorio, ma anche per la nostra Nazione e per il mondo intero. Il Mic è il fiore all’occhiello della nostra cultura nazionale, un’eccellenza che deve essere un vanto per tutti noi». Claudia Casali è direttrice del Mic dal 2011.

Un Premio per coloro che portano il nome dell’Italia nel mondo

Impresa, ma anche tanta Cultura e Solidarietà. Questa la ricetta vincente di un Premio che, a Bologna come a Milano, a Firenze piuttosto che a Parma, è diventato sinonimo di eccellenza. Un riconoscimento, Capitani dell’Anno, che non premia i bilanci ma uomini e donne che hanno avuto idee importanti e hanno saputo trasformarle in solide realtà. Capaci di fronteggiare una concorrenza internazionale quantomai agguerrita, in un mercato che non fa più sconti a nessuno. Capitani dell’Anno, nato anche e soprattutto per incoraggiare l’Italia che produce e porta il buon nome del Paese nel mondo, Che si tratti di Sociale o di imprese grinta, determinazione, coraggio restano le caratteristiche base anche dei Capitani 2016. Con in più, per gli imprenditori, la voglia di ribaltare le condizioni di un mercato a prima vista inaccessibile. Uomini ma anche donne, con le loro storie di successi, di sfide, di ansie.

Premio Capitani dell’Anno: idee e imprese vincenti

«Ogni nostro evento – afferma Fabio Raffaelli, giornalista e ideatore del Premio Capitani – parla alla grande maggioranza degli imprenditori. Un premio al coraggio individuale prima ancora che ai bilanci, un pubblico ‘grazie’ a tutti quegli imprenditori che ogni giorno rischiano del proprio, offrendo posti di lavoro e sviluppando innovazione tecnologica. Persone che lottano contro una crisi economica perdurante all’interno di un contesto di mercato sempre più competitivo. Naturalmente – conclude l’organizzatore – il Premio è anche un’occasione per guardarci in faccia e dirci cosa non va e come si può migliorare, oltre ad una grande esperienza diretta per i tanti giovani che ad ogni edizione dei ‘Capitani’ hanno affollato la sala». «Siamo orgogliosi – dichiara Maurizio Vitolo, amministratore delegato di Consultinvest – di sostenere questa iniziativa che, in ognuno dei sei eventi, dà spazio all’imprenditoria di alto profilo, sia che si tratti di industria, sia che si parli di cultura o di ricerca. Un’occasione preziosa per dare ampio spazio e visibilità a storie imprenditoriali, come la nostra, con un forte radicamento nel territorio e, al tempo stesso, con un dinamismo che permette di diffondere un’offerta di prodotti e servizi d’eccellenza».

L’appuntamento con Capitani dell’Anno Emilia Romagna è realizzato con il sostegno di Consultinvest e la collaborazione di Adaci e Air Berlin.

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