Fabio Burroni riconfermato presidente del Cav di Tebano

Nella giornata di lunedì 27 luglio 2020 Fabio Burroni è stato rieletto presidente del Cav (Centro attività vivaistiche) di Tebano. Burroni, riconfermato per il terzo mandato consecutivo a conferma del buon lavoro svolto finora, nel prossimo triennio sarà affiancato dai vice-presidenti Francesco Calderoni e Jacopo Diamanti. Nel Consiglio di Amministrazione, composto da tredici consiglieri, siederanno anche Pier Filippo Tagliani, Marcello Sbrighi, Riccardo Zanzi, Gabriele Maccanti, Michelangelo Leis, Davide Dalmonte, Giuliano Dradi, Nicola Dalmonte e Oriano Navacchi. «Per questo terzo mandato ci siamo posti l’obiettivo di validare quanto fatto dal Consiglio di Amministrazione negli anni scorsi, relativamente a un aumento della qualità dei servizi espressi dalla nostra struttura – dichiara Burroni – Il livello della qualità genetica e sanitaria delle piante moltiplicate delle aziende vivaistiche riconducibili al Cav si è ulteriormente incrementato, arrivando ad uno standard qualitativo di eccellenza, riconosciuto a livello mondiale, tale da consentire ai nostri vivaisti di affrontare al meglio il mercato interno e internazionale. Questa situazione ha permesso al Cav di crescere notevolmente nel corso degli anni, in un lavoro continuo fatto di impegno e investimenti che hanno accompagnato la vita della struttura fin dalla sua fondazione. La fotografia attuale vede una struttura di riferimento non solo a livello europeo ma globale. In questo terzo mandato cercheremo di rafforzare ulteriormente questa linea politica».

Terzo mandato consecutivo alla presidenza del Centro attività vivaistiche di Tebano

«Il Cav – aggiunge Burroni – è pienamente responsabile del proprio modo di rappresentare il vivaismo frutticolo italiano, anche nella sua partecipazione in Civi-Italia e per l’impegno che produce nella realizzazione della certificazione volontaria nazionale “Sistema Qualità Italia” all’interno di questo consesso nazionale che rappresenta i vivaisti specializzati delle varie filiere produttive italiane. L’innovazione e l’alta specializzazione del Cav hanno raggiunto un livello che in pochi possono vantare a livello europeo. Negli ultimi tempi ci stanno richiedendo dei servizi anche vivaisti provenienti da altri Stati membri della Ue, mentre abbiamo in essere collaborazioni fuori dall’Unione che ci permetteranno di aiutare l’attività dei nostri associati nel mondo. Infine – conclude Burroni – voglio ringraziare a nome di tutti i vivaisti l’Amministrazione della Regione Emilia-Romagna e il Servizio Fitosanitario che hanno creduto da sempre nel valore che l’attività vivaistica regionale può dare alle filiere a valle, le tante Op che hanno creduto in un percorso di crescita comune e il Polo Scientifico di Tebano che in un perfetto spirito di partecipazione ha permesso di creare l’ambiente dove siamo cresciuti».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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