Brisighella, riparte l’attività turistica, 300 visitatori alla Rocca durante la festa del 2 giugno

Brisighella si conferma come meta preferita da tanti turisti che, lo scorso fine settimana e in occasione della festività del 2 giugno, hanno animato il piccolo Borgo medioevale. L’afflusso è stato particolarmente importante e Brisighella si presta per offrire opportunità diversificate, dalle verdi aree collinari limitrofe, alla bellezza di un centro storico intatto e pronto all’accoglienza in sicurezza dei propri visitatori. Gli sforzi effettuati dalle attività private e dall’Amministrazione comunale, per garantire una ricettività in linea con il rispetto delle regole, sono stati imponenti ma premiati da un turista che ha usufruito e apprezzato quanto offerto.

Riaperta la Rocca di Brisighella

La Rocca di Brisighella, uno dei monumenti più rappresentativi del nostro territorio, nella sua peculiarità, ha richiesto un’apertura in forma molto contingentata. Nonostante questo, ha visto, in pochissimi giorni, il passaggio di oltre 300 turisti provenienti da tutte le parti della regione. La Rocca si conferma ancora un’attrattiva dall’appeal incontrastato che ha toccato, nel 2019, una presenza record di quasi 24mila ingressi.

Le attività al Parco della Vena del Gesso

A Brisighella, in questo periodo, la natura è particolarmente generosa e anche chi si ferma in prossimità del centro storico o si avventura per le scalinate e i camminamenti che si inerpicano sulle pendici dei castelli, posti a corona del paese, non può rimanere indifferente all’intenso profumo delle gialle ginestre che si arrampicano copiose negli arditi calanchi di argille azzurre e che, in questo periodo, contraddistinguono il nostro territorio. Grande afflusso di turisti anche nelle nostre aree verdi. Il parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola in particolare si presta, sia per i giovani che per le famiglie, come meta di relax e attività di trekking lungo gli innumerevoli sentieri tracciati.

Il borgo

Non ultimo la ristorazione proposta in sicurezza e all’insegna della consueta esaltazione dell’eccellenza dei prodotti tipici del nostro territorio. Prodotti facilmente reperibili anche nelle riaperte attività di mercato o nei caratteristici negozi del centro storico. Il centro storico si presenta sempre come un piccolo scrigno che continua a coniugare con maestria, la bellezza architettonica, la bellezza della natura e attività produttive diversificate che si offrono al cliente con proposte accattivanti di ristoro, prodotti tipici, oggettistica varia, abbigliamento e altro.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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