Una brènda in memoria del poeta Giovanni Nadiani

Una merenda per assaporare il piacere dello stare insieme e per ricordare a suon di musica e poesia lo scomparso poeta Giovanni Nadiani. L’appuntamento è per domenica 23 luglio alla chiesa di Cassanigo, nella campagna tra Faenza e Cotignola, a partire dalle ore 19.30.

 

Brènda d’istê. Poeti romagnoli e musica a un anno dalla scomparsa di Giovanni Nadiani

L’evento è organizzato dalla Bottega Bertaccini e vuole essere un omaggio al poeta, linguista, traduttore, inventore e innovatore del dialetto romagnolo, che con il suo lavoro è riuscito a far incontrare e contaminare il dialetto con l’italiano e le lingue straniere. La merenda, offerta dal Circolo Parrocchiale Anspi S. Luigi e dalla famiglia Nadiani, sarà seguita dall’intervento dei poeti Carlo Falconi, Paolo Gagliardi, Gianfranco Miro Gori, Nevio Spadoni, Annalisa Teodorani, Laura Turci e Giuseppe Bellosi che si esibiranno in un breve recital di dialet-kabarett di Giovanni Nadiani. A far da sfondo, la musica di Quinzàn.

 

La poesia come filo conduttore

La merenda – o brènda come diceva Stecchetti – ha qui una molteplice funzione. Quella di passare momenti piacevoli con gli amici, scherzando, cantando, bevendo e mangiando, ma vuole anche cercare di riempire un vuoto. Un vuoto che può essere quello della pancia, più facile da colmare dell’assenza di un amico e di un poeta che tanto ha fatto. Nadiani, insieme allo scomparso Guido Leotta, ha infatti animato per oltre 30 anni alcune significative esperienze culturali in Romagna, grazie alla rivista Tratti e alla casa editrice Mobydick. Un’esperienza che si è interrotta con la loro prematura scomparsa ma che ricorda che la vita continua così come la poesia e questa iniziativa vuole proprio dare continuità al loro ricordo, attraverso le voci di altri poeti romagnoli.

Tra gli aderenti all’iniziativa, Associazione Istituto Friedrich Schürr, Associazione Te ad chi sit e’ fiol, La Musica nelle Aie, Teatro Due Mondi, Metallurgica Viganò, Primola Cotignola, SetteSere-Qui, Centro Sociale Ca’ Vecchia Voltana, le riviste “Confini” e “La piê”. L’evento è patrocinato dal DIT (Dipartimento di Interpretazione e Traduzione) – Università di Bologna, sede di Forlì.

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