Bigorda 2022: Gertian Cela porta la vittoria al Giallo

Imprevedibile, incerta, ricca di colpi di scena. Sabato 11 giugno si è disputata allo stadio Bruno Neri la 24esima edizione della Bigorda d’oro. Era dal 2019, vittoria del Giallo con Manuel Timoncini, che non andava in scena a Faenza lo spettacolo di questa giostra che anticipa di due settimane il Palio del Niballo. E si riparte da dove si era interrotta: con la vittoria del Giallo. Il debuttante Gertian Cela conquista meritatamente questa Bigorda 2022 con sei scudi, qualche errore, ma con tornate sempre molto veloci: l’affiatamento con la cavalla Ramona Danzing (già vincitrice nel 2019) c’è, ed suo è anche il giro più rapido (12′ 653). A contendergli il titolo fino all’ultimo, il Borgo, il Rosso e il Verde, tutti a quattro scudi. Prestazione del Nero è da rivedere, un solo scudo conquistato, tra l’altro in una tornata senza sfidante.

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Inizia bene il debuttante Daniele Leri (Rione Rosso) chiamato a sostituire l’infortunato Caselli: è sua la prima sfida di questa Bigorda d’Oro contro il Verde. Venturelli viene sconfitto di pochi millesimi anche da Borgo Durbecco, ma si rifà poco dopo vincendo contro il Nero. Parte bene il favorito Gertian Cela, che chiude il primo giro di sfide con la vittoria scendendo sotto i 13 secondi. Una prima tornata, in generale, più che positiva, che non ha visto tornate nulle.

La seconda serie di sfida viene vinta da Enrico Gnagnarella sul cavaliere del Rosso e conferma così di essere in palla. Male invece il Nero, battuto dal cavaliere del Rosso che conquista così il suo primo scudo sulla pista di sinistra. Il primo vero colpo di scena di questa Bigorda 2022 si ha alla terza sfida di questa serie: Gertian fallisce il bersaglio lasciando lo scudo a Daniele Leri. L’esordio di Venturelli sulla pista di destra è più che positivo: suo l’ultimo scudo nella seconda serie di sfide e scende anche sotto i 13 secondi.

Un altro colpo di scena all’inizio della terza tornata di sfide: il binomio di Borgo Durbecco non si presenta agli stalli di partenza e lascia così la vittoria a Daniele Maretti che ottiene il suo primo scudo in questa Bigorda. Enrico Gnagnarella si ripresenta poi in pista nella sfida contro il Giallo che deve riscattare lo scudo perso precedentemente, e ci riesce: vittoria a Gertian Cela che ancora una volta va sotto i 13 secondi. La prima tornata nulla arriva all’11esima sfida: arriva prima sul bersaglio Venturelli, ma sbaglia, così come Gnagnarella. Il Borgo non resta però a mani vuote: suo l’ultimo scudo contro il Rione Rosso. Superata la metà della giostra la Bigorda è ancora incerta: potenzialmente tutti i cavalieri sono ancora in ballo per la vittoria finale.

La quarta tornata di sfide si apre con una brutta partenza per il Nero: lo scudo va al Giallo che fa il miglior tempo della serata e va così a tre scudi, così come il Verde, che vince la successiva tornata. Daniele Leri dimostra poi sangue freddo di fronte al bersaglio e non sbaglia nemmeno stavolta, scudo al Rosso che si porta così in testa con quattro scudi, candidandosi così concretamente alla vittoria finale. Momento chiave della giostra all’ultima tornata: la corsa tra Nero e Borgo è al fotofinish, ma la macchina del Niballo decreta la vittoria di Gnagnarella che ottiene così il quarto scudo della serata.

Si arriva all’ultima serie di sfide con la Bigorda più che mai incerta. E la prima sfida ha già il sapore di un primo spareggio: il Verde deve vincere per restare in lizza. Il Giallo arriva prima, ma manca il bersaglio: porta Montanara può ancora sperare nella vittoria. Gertian Cela può riscattarsi subito dopo e ci riesce: vittoria decisiva sul Rosso. E ha il match-ball la tornata successiva: la vittoria sul Borgo lo porta a cinque scudi: la Bigorda si tinge nuovamente di giallo, tre anni dopo, quanto tutto si era fermato.

Bigorda 2022: le 20 tornate

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo
Verde Rosso Rosso 13′ 271
Verde Borgo Borgo 13′ 164
Verde Nero Verde 13′ 344
Verde Giallo Giallo 12′ 960

 

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo
Rosso Borgo Borgo 13′ 048
Rosso Nero Rosso 13′ 391
Rosso Giallo Rosso 13′ 586
Rosso Verde Verde 12′ 916

 

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo
Borgo Nero Nero 13′ 960
Borgo Giallo Giallo 12′ 822
Borgo Verde tornata nulla
Borgo Rosso Borgo 13′ 665

 

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo
Nero Giallo Giallo 12’653
Nero Verde Verde 12’897
Nero Rosso Rosso 13’397
Nero Borgo Borgo 13’382

 

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo
Giallo Verde Verde 12’983
Giallo Rosso Giallo 12’842
Giallo Borgo Giallo 13’022
Giallo Nero Giallo 13’274

Il miglior gruppo giovani al Rione Nero

La Deputazione del Palio ha poi assegnato il premio al miglior gruppo giovani al Rione Nero.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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