Il 18 maggio 7 baristi d’eccezione al Cafè Solito Posto

Un aperitivo, quello del 18 maggio, che vedrà in azione dei barman davvero eccezionali. “Baristi non si nasce, si diventa”: questa la sfida lanciata da Yarno Rossi, titolare del Café Solito Posto di Faenza a Massimiliano, Andrea, Flavia, Rossana, Maria Luisa, Luigi e Alberto. Una sfida, vinta, che ha portato sette ragazzi con disabilità intellettiva medio-lieve a confrontarsi con il lavoro di barista e con le piccole e grandi difficoltà che esso comporta. Nato dallo spirito d’iniziativa di Yarno Rossi e dalla sua sensibilità alla tematica dell’“inclusione lavorativa”, il progetto ha preso forma con la collaborazione di due associazioni faentine, la Grd – Genitori ragazzi down -, e l’Asdd, Associazione sportiva dilettantistica disabili, oltre alla cooperativa sociale San Vitale di Ravenna, che ha fornito il proprio supporto tecnico sotto il profilo pedagogico ed educativo, e all’Ascom di Faenza.

Un progetto che ha coinvolto 7 ragazzi nel mettersi in gioco in un’attività lavorativa

La prima fase del corso, svoltasi presso la “sala macchine” messa a disposizione da Mokador, ha visto impegnato tutto il gruppo nell’apprendimento delle tecniche di base per la preparazione del caffè (e delle sue varianti), e di altre bevande, quali tè, tisane, spremute, nonché di semplici cocktail; non solo, i ragazzi si sono cimentati nella “gestione del cliente” e nel servizio al bancone e ai tavoli, il tutto sempre sotto la guida esperta di Yarno, coadiuvato da Irene e Cinzia, rispettivamente, educatrice della Grd e operatrice dell’Asdd.

Venerdì 18 maggio evento conclusivo del progetto “Baristi non si nasce, si diventa”

La seconda fase ha poi consentito al gruppo di sperimentare sul campo quanto fin qui appreso, con uno stage presso il “Café Solito Posto”. Reso possibile anche grazie al prezioso aiuto di Mokador, Centrale del Latte di Cesena e Imola Bevande, che hanno fornito spazi e materiali, il progetto si concluderà venerdì 18 maggio con un aperitivo, a partire dalle ore 19, al “Café Solito Posto”. Yarno e i ragazzi impegnati nel percorso formativo hanno scelto di invitare tutta la cittadinanza per far vedere quanto hanno appreso e mettere in pratica lo slogan del breve percorso formativo: “Baristi non si nasce si diventa”.

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