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Il turismo della Shoah raccontato dal film Austerlitz al Ridotto del Masini

Turismo e Shoah: è questo l’intreccio che prova a sciogliere il regista ucraino Sergei Loznitsa con il suo docufilm Austerlitz (2016). Il racconto di luoghi che sopravvivono come dolorose memorie del passato, fabbriche in cui gli esseri umani sono stati ridotti in cenere. Oggi questi siti sono luoghi del ricordo che, aperti al pubblico, accolgono migliaia di turisti ogni anno. La nuova edizione de Il Cinema della Verità al Ridotto del Teatro Masini di Faenza, rassegna interamente dedicata al docu-film d’autore, prosegue mercoledì 15 febbraio alle ore 21 con il film Austerlitz, ispirato all’omonimo romanzo di W.G. Sebald dedicato all’Olocausto, e si concentra sui visitatori di questo luogo del ricordo creato sull’area di un precedente campo di concentramento. Perché la gente viene qui? Che cosa cerca? Sono queste le domande a cui prova a dare risposta il documentario.

Austerlitz: “Perché visitare i forni crematori?”

Sergei Loznitsa
Il regista Sergei Loznitsa

Il film è stato realizzato dal regista ucraino Sergei Loznitsa e presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia 2016. Il regista ucraino ha girato il documentario nel campo di concentramento di Sachsenhausen a tre ore da Berlino. «Questo è il luogo in cui esseri umani furono sterminati – racconta il regista – questo è il luogo della sofferenza e del dolore. E ora io sono qui. Turista. Con tutte le curiosità tipiche del turista. Senza alcuna idea di che cosa significasse essere un prigioniero in un campo di concentramento, portare un numero, aspettare la morte ogni giorno, aggrapparsi alla vita. Sono qui e guardo questo congegno studiato per lo sterminio del corpo umano. Perché mai una coppia di innamorati o una madre con il figlio si recano in una bella giornata estiva a vedere i forni crematori? Per cercare una risposta ho fatto questo film».

La rassegna Il Cinema della Verità al Ridotto del Teatro Masini di Faenza è realizzata dall’amministrazione comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri in collaborazione con Cineclub Il Raggio Verde, Cinemaincentro, Cooperativa di Cultura Popolare, Sunset Studio e Associazione D.E-R Documentaristi Emilia Romagna). L’ingresso è gratuito.

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